ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. FERITI E VITTIME DELLA CRIMINALITà E DEL DOVERE

FERVI[damente] CREDO nella solidarietà

 
News
Friday, December 07, 2018
Inferno sulla Salaria

“La lezione di Stefano e gli altri Vigili del fuoco. Vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso”

“È morto perché prima per noi vengono gli altri. Questo ha detto un collega di Stefano, il Vigile del fuoco morto ieri nell’inferno sulla Salaria, dove l’esplosione non gli ha lasciato scampo, spazzandone via la vita in un istante e travolgendo tanti altri suoi colleghi. Stefano e tutti gli altri non sono nomi in un fatto di cronaca, sono eroi di una normalità a cui siamo abituati in maniera insopportabilmente superficiale. Perché arrivano quando tutti scappano, perché ci sono sempre, perché vengono dati per scontati, perché nessuno si ferma mai a chiedersi cosa costa loro tenere fede al Dovere sconosciuto ai più, quello di garantire la sicurezza. Stefano e gli altri protagonisti della tragedia di ieri rappresentano la più grande lezione: vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso. Chi lo fa non per la gloria o per convenienza o per avere maggiore considerazione, ma semplicemente per rispettare la propria idea di fare ciò che è giusto, al di là di tutte le mancanze che gli vengono riservate da apparati distratti e ingrati”.

Così Mirko Schio, Presidente dell’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dopo la tragica esplosione nel distributore sulla via Salaria....


Tuesday, December 04, 2018
Fervicredo e il procuratore Manzini ieri nelle scuole di Mestre

“Il potere delle parole contro la criminalità organizzata”

La legge della criminalità organizzata è la legge del silenzio, ma girarsi dall’altra parte non si può. Una coscienza civile vera e forte impone di tenere comportamenti con essa coerenti, perché il cambiamento che noi vogliamo passa per il nostro coraggio di rendere normale il rifiuto dell’illegalità, attraverso la denuncia.

È questo il messaggio netto, forte, chiaro, che è stato lanciato oggi agli studenti dell’Istituto superiore “Bruno – Franchetti” di Mestre, nel corso dei due incontri che si sono tenuti nelle due rispettive sedi scolastiche - organizzati dall’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) – con il procuratore aggiunto della Procura di Cosenza, Marisa Manzini.


Sunday, December 02, 2018
A Vibo intitolazione e cortometraggio dedicati ad Antonio Montinaro, Vittima del Dovere

“Negli occhi di Antonio”. É il titolo del cortometraggio realizzato dalla Questura di Vibo Valentia dedicato ad Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nella strage di Capaci insieme al magistrato. A Montinaro é stata intitolata giovedì 29 novembre la “Palazzina Studi e Corti” della Scuola allievi agenti di Vibo Valentia. Il cortometraggio é stato presentato nel corso della cerimonia che ha preceduto l’intitolazione, presente il Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il soggetto del cortometraggio é del questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, ed il montaggio di Davide Catalano, sovrintendente in servizio nella Questura di Catania, appassionato di cinema. Nel video compare un bambino, Francesco, che nella vita reale, tra l'altro, é il figlio di un poliziotto in servizio a Vibo Valentia, che rappresenta un ipotetico testimone della strage di Capaci che da grande diventerà un poliziotto.


Sunday, December 02, 2018
Fervicredo lunedì nelle scuole di Mestre con il Procuratore Manzini contro la criminalità

Schio: “L’impegno per la legalità comincia dialogando con gli studenti”

L’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) ha organizzato per lunedì, 3 dicembre, un importante iniziativa per la legalità che si terrà in due Istituti superiori di Mestre, con la presenza del procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini.

“Il potere delle parole contro la ‘ndrangheta” è il tema degli incontri previsti uno a partire dalle ore 8.15 presso l’Istituto “G. Bruno”, e l’altro a partire dalle ore 11.15 presso l’Istituto “R. Franchetti”. Prendendo spunto dal testo “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal magistrato Manzini, i dibattiti verteranno sull’importanza della consapevolezza e della formazione nella lotta alla criminalità organizzata ai fini della crescita di una forte identità civile.


Thursday, November 29, 2018
Ad Agrigento commemorato il maresciallo Domenico Anghelone, Vittima del Dovere

Ieri, 28 novembre, ad Agrigento, la Polizia di Stato ha ricordato il maresciallo del corpo delle guardie di Polizia, Domenico Anghelone, medaglia d’Argento al Valor Militare, che venne ucciso il 27 novembre 1944 a Sambuca di Sicilia durante un conflitto a fuoco con dei malviventi. Alla cerimonia, riservata agli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno voluto ricordare “in famiglia” il loro caduto, erano presenti il questore, Maurizio Auriemma, e il prefetto, Dario Caputo, che hanno deposto un omaggio floreale sul cippo che ricorda il Maresciallo nella caserma “Anghelone” in via Crispi. Poi il cappellano della Polizia di Stato, don Antonio Lalicata, ha celebrato una messa in suffragio, nella parrocchia “Madonna delle Grazie. Quella di ieri è stato anche un giorno in cui la Polizia agrigentina ha voluto ricordare un altro poliziotto, Giuseppe Cumbo, assistente capo prematuramente scomparso a causa di un male incurabile. Il questore, i funzionari e tutti i colleghi della Questura, dei commissariati delle specialità della Polizia della provincia lo hanno voluto ricordare con affetto, dedicandogli un commosso ricordo ed un sentito momento di preghiera.


Monday, November 26, 2018
Fervicredo con il procuratore Manzini e Fsp Polizia agli studenti

“Difendete la vostra libertà con il coraggio della parola”

Difendere la libertà ed essere protagonisti della propria vita per un reale cambiamento e perché la comunità sia sempre migliore e più somigliante a come la si vuole. Questo il messaggio partito oggi dall’Istituto Superiore “Fermi” di Catanzaro, dove l’Fsp Polizia - Federazione sindacale di Polizia ha organizzato la presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Il magistrato, i vertici del Sindacato di Polizia e l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), cui la Manzini ha scelto di destinare tutti i proventi del libro, hanno parlato agli studenti delle terze, quarte e quinte classi partendo dal volume in cui la Manzini ha raccolto tante esperienze di una vita vissuta contrastando la ‘ndrangheta, per diffondere un forte segnale di speranza e di coraggio spronando i giovani ad essere i veri autori di una svolta per una terra bellissima e ricca di potenzialità come la Calabria, imparando a fare scelte nette che testimonino da quale parte si intende stare.

“Saper scegliere dalle piccole cose di ogni giorno fino ai grandi momenti della propria vita restando senza compromessi nell’alveo della legalità, rifiutando i compromessi e ribellandosi a chi vuole imporre silenzio e omertà”, questo è stato il motivo conduttore di tutti gli interventi che si sono susseguiti dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Agosto, moderati da Giuseppe Brugnano, Segretario nazionale Fsp Polizia.    

“Sono convinta che il contrasto alla criminalità e alla cultura mafiosa non può essere limitato alla pur fondamentale azione repressiva, ma è indispensabile una rivoluzione delle coscienze, un’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino, del coraggio e dell’onestà nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno. E’ necessaria anche la rivoluzione della parola” ha aperto la strada l’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare antimafia che, trattenuta a Roma per i lavori a Montecitorio, ha affidato il suo pensiero a un messaggio letto ai presenti.

“E’ indispensabile capire quando dire sì e quando dire no, senza se e senza ma – ha detto poco dopo il deputato Antonio Viscomi -, sapendo riconoscere i comportamenti mafiosi che possiamo avere intorno in tutti i contesti, perché il mafioso non è più quello con la coppola, ma chiunque intenda usare un potere di condizionamento delle nostre scelte. Ma saper scegliere liberamente è indispensabile, perché non possiamo delegare ad altri le nostre scelte quotidiane. Attraverso quelle – ha concluso il parlamentare facendo un appello ai ragazzi – a voi è affidata l’opera di rigenerazione di questa società, a noi, politici in primis, quella di dimostrare la credibilità delle istituzioni”.

“Due sono le cose fondamentali in cui credo specie dopo la mia esperienza di vita – ha detto poi Mirko Schio, presidente di Fervicredo, costretto su una sedia a rotelle quando, da poliziotto, fu gravemente ferito in un conflitto a fuoco con dei trafficanti di armi -. Una è l’importanza di scegliere da che parte stare, subito e sempre, specie da ragazzi quando si ha una vita di fronte a cui dare un senso; e l’altra è capire che nulla è impossibile, ma che ciascuno può e deve trovare il modo di dare il proprio contributo per cambiare le cose in meglio, come io ho imparato a fare seduto su questa carrozzina, da cui lavoro ogni giorno con tanti amici di Fervicredo per migliorare la vita di altri”.

“Siamo poliziotti e oggi stiamo qui con voi per ribadire che Forze dell’ordine e magistratura sono sempre al vostro fianco in difesa della libertà – ha voluto rimarcare Franco Maccari, Vice Presidente nazionale Fsp -. E lo facciamo anche in questo modo, andando al di là del nostro servizio quotidiano, proprio come la dottoressa Manzini che, con una generosità non comune, oltre a sacrificarsi ogni giorno per la legalità si spende soprattutto per i giovani. Il senso di tutto questo è uno: e cioè che il nostro lavoro continuo e costante non può bastare senza il vostro coinvolgimento. Perché senza l’impegno delle singole persone nel fare quotidiano un vero cambiamento non si può realizzare”.

“Voi siete una generazione che ha una marcia in più – ha detto ai ragazzi insistendo sul tema anche Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, perché avete lo strumento della parola e della denuncia rispetto a temi come la ‘ndrangheta che fino a qualche anno fa ancora qualcuno addirittura negava esistesse. Avete gli strumenti per difendere la vostra libertà, per affermare la vostra dignità, per tradurre in gesti concreti il coraggio che serve per essere protagonisti delle proprie vite, rifiutando scorciatoie e convenienze che portano alla schiavitù, magari scegliendo strade più lunghe e faticose ma che portano alla reale affermazione di se stessi. Strumenti che dovete usare con fiducia, perché troverete sempre Forze dell’ordine e magistrati al vostro fianco, troverete sempre chi vi scolta, chi vi protegge, chi vi sostiene, in qualsiasi circostanza. Avete la certezza che noi ci siamo, quindi l’unica cosa che resta da capire è se voi volete essere da questa stessa parte”.

“Abbiamo il dovere di tenere quei comportamenti che diano vita a una società così come la vogliamo, usando il dirompente potere della parola e della denuncia – ha rimarcato in una diversa maniera anche il procuratore Manzini parlando del suo volume -. E il titolo che ho scelto per il libro, riportando le parole di un boss di ‘ndrangheta, è chiarissimo in questo senso, perché se la criminalità vuole il silenzio allora noi dobbiamo fare una sola cosa: parlare. Se io non ho il coraggio di dire ciò che non accetto, e di denunciarlo, allora io quella cosa la avallo. Ma in realtà parlare e rifiutare certi comportamenti dovrebbe essere la normalità. Una normalità di cui ci dobbiamo riappropriare, con il sostegno che in questo senso ci viene dalle Forze dell’ordine e dalle altre istituzioni, perché la criminalità si crede e vuole apparire forte, ma noi, tutti insieme, siamo più forti”.         


Friday, November 23, 2018
Fervicredo oggi a Catanzaro alla presentazione del libro del Procuratore Manzini

Ci sarà anche l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), oggi 23 novembre, a Catanzaro a partire dalle ore 11, presso l’Istituto superiore “Fermi”, alla presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai” del procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Proprio il presidente di Fervicredo, Mirko Schio, sarà fra i relatori che si alterneranno dopo i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto Fermi, Teresa Agosto e la presentazione del volume da parte del procuratore. Gli altri interventi, moderati dal Segretario Nazionale Fsp Polizia - Federazione sindacale di Polizia -, Giuseppe Brugnano, saranno affidati al Segretario Generale Fsp Polizia, Valter Mazzetti; al Vice Presidente Fsp, Franco Maccari; e poi ancora all’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare Antimafia, e al deputato Antonio Viscomi.

“Non potevamo che essere qui – afferma Schio -, al fianco della dottoressa Manzini, che anzitutto vogliamo ringraziare per aver scelto di devolvere a Fervicredo i proventi del suo libro. Questo è il primo di una serie di incontri in cui saremo con lei per portare questa sua opera nelle scuole, e che i primi di dicembre ci vedrà impegnati negli Istituti veneziani. Ci siamo con la più profonda convinzione, poiché condividiamo il senso di una iniziativa editoriale che rappresenta l’ennesima testimonianza del coraggio di chi spende una vita al servizio dei cittadini, lavorando per la giustizia e la legalità. Qualcosa che accomuna un magistrato come la dottoressa Manzini a donne e uomini in divisa che, in nome di quello stesso dovere, spesso pagano un prezzo altissimo fino a sacrificare anche la loro stessa vita. Credo che rivolgerci tutti insieme ai nostri studenti – conclude Schio – sia il meglio che possiamo fare per dar loro uno stimolo a guardare con fiducia e come esempio a coloro che hanno incarnato e ogni giorno incarnano il senso del Dovere e del coraggio al servizio degli altri, contro ogni violenza, specialmente quella spietata della criminalità organizzata che non deve mai più giovarsi del silenzio dei cittadini”. 


Monday, November 12, 2018
Nassiriya 15 anni dopo, per non dimenticare tutti gli Eroi Vittime del Dovere

I Carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone. I militari dell'esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi,Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci.

E, con loro, i civili: Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista.

Eccoli gli Eroi di Nassiriya.

I loro nomi scolpiti nella memoria come il ricordo di uno dei più atroci eventi con i quali la storia ci ha consegnato tante altre Vittime del Dovere. La loro storia, quindici anni dopo, rappresenta ancora il sacrificio di tanti, troppi servitori dello Stato che rimangono Vittime del Dovere.

Il primo grave attentato di Nassiriya avvenne il 12 novembre del 2003.

Alle ore 10:40 ora locale (le 08:40 in Italia), un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti all’ingresso della base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base e pertanto la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riuscì a uccidere i due attentatori suicidi, e così il camion non esplose all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, e si evitò una strage di più ampie proporzioni. L’attentato fu comunque devastante e provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto omaggiare le Vittime di Nassiriya e ha inviato al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, un messaggio in occasione della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, nel quale rivolge il suo “deferente omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la vita, al servizio dell’Italia e della comunità internazionale”.

“Quindici anni or sono – ha ricordato Mattarella - il barbaro attentato di Nassiriya stroncò la vita a diciannove italiani, unitamente ai colleghi iracheni, nell’attentato più grave subito dai nostri contingenti schierati nelle missioni di pacificazione, condotte in tante aree di crisi e contro il terrorismo transnazionale. I militari e civili che, a rischio della propria incolumità, fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo. Soltanto una intensa collaborazione tra i popoli può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.


Sunday, November 11, 2018
A Bari Sottosezione Autostradale intitolata a Giuseppe Cimarrusti, Vittima del Dovere

Si è tenuta oggi, 8 novembre, a Bari, la cerimonia di intitolazione della Sottosezione Autostradale Bari Sud all’assistente della Polizia di Stato, Giuseppe Cimarrusti, medaglia d'oro al valor civile, morto in uno scontro a fuoco avvenuto a Verona la notte del 21 febbraio 2005, mentre era impegnato in un servizio di controllo del territorio a bordo di una volante.

Alla cerimonia, alla quale hanno partecipato le autorità istituzionali locali, civili e militari, era presente, tra gli altri, il prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il quale ha ricordato “l'importanza del valore della memoria e del ricordo di chi ha sacrificato la vita per la difesa della legalità e dello Stato”. Dopo la visione di un breve contributo video nel quale, attraverso una raccolta d’immagini, sono stati ripercorsi alcuni momenti della vita di Giuseppe Cimarrusti, è stata scoperta la targa di intitolazione posta all’esterno della Sottosezione Autostradale, benedetta dall’Assistente Spirituale della Polizia di Stato Don Mimmo Memoli. Successivamente, è stato consegnato ai familiari del poliziotto Vittima del Dovere il diploma di formale intitolazione della Sottosezione.


Thursday, November 08, 2018
A Civitanova Marche un parco intitolato a Calogero Zucchetto, Vittima del Dovere

Ieri, 6 novembre, si è tenuta a Civitanova Marche (Macerata) l’intitolazione del parco comunale del lungomare sud alla memoria dell’agente Calogero Zucchetto, in servizio alla Squadra mobile di Palermo, Vittima del Dovere, a cui è stata anche dedicata una scultura che si trova all’interno della struttura pubblica. 

Zucchetto detto “Lillo”, Medaglia d’oro al valor civile, fu ucciso barbaramente dalla mafia a Palermo a soli 27 anni, il 14 novembre del 1982, quando collaborava con il vice dirigente Ninni Cassarà alla cattura di latitanti.

Alla cerimonia, organizzata dal comune di Civitanova Marche e dalla questura, era presente anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha espresso profonda gratitudine al sindaco della città che ha voluto dedicare un “parco così bello a questo ragazzo che mai avrebbe pensato di diventare un eroe. Questa intitolazione – ha aggiunto Gabrielli - ricorda a noi cittadini che la lotta alla criminalità appartiene a tutti ed è difficile, faticosa e impegnativa, e che non necessariamente ha come fine la sconfitta del male, ma sicuramente la vittoria del bene”. “Le divise – ha detto ancora il Capo della Polizia - indicano tradizione, cultura, sacrificio ma anche consapevolezza del rischio della vita che si fa impegno costante”.

“La differenza tra quanto desideriamo e vorremmo e quello che purtroppo vediamo ci crea angoscia ma il nostro sacrificio è di poco conto di fronte a quello di chi ha dato la vita” ha osservato inoltre Gabrielli, che ha omaggiato in particolare la Squadra Mobile di Palermo “in prima linea nella lotta alla mafia avendo donato il sangue di tanti suoi componenti come avvenne 36 anni fa con Calogero Zucchetto che immolò la sua vita”.


Wednesday, November 07, 2018
Morte del Vice Brigadiere Reali

Fervicredo: “Se ne va un altro eroe di tutti i giorni. Strage silenziosa di persone che dedicano la vita agli altri senza chiedere nulla. Ma noi non lo dimenticheremo”

“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e partecipazione, vera e non formale, all’immenso dolore che ha colpito la famiglia del Vice Brigadiere Emanuele Reali, l’Arma dei carabinieri e l’Italia intera, orfana di un altro eroe di tutti i giorni, una persona speciale nella sua normalità, perché scegliere di dedicare la vita agli altri non è da tutti”.

Con queste parole Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime il cordoglio della Onlus dopo il decesso del vice-brigadiere dei carabinieri Emanuele Reali, morto in servizio a 34 anni, mentre faceva il suo dovere, investito da un treno a poche centinaia di metri dalla stazione di Caserta mentre stava inseguendo due ladri.


Monday, November 05, 2018
Il 2 novembre Udine ha ricordato e onorato le Vittime del Dovere della strage di Natale

Il 2 novembre, a Udine, la Polizia di Stato ha organizzato una cerimonia per commemorare il ventesimo anniversario della cosiddetta Strage di Natale, avvenuta il 23 dicembre 1998 nel capoluogo friulano, nella quale a causa di una bomba persero la vita gli agenti Adriano Ruttar, Paolo Cragnolino e Giuseppe Guido Zanier. La giornata è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro in viale Ungheria, ai piedi della targa in memoria degli agenti, ed è proseguita con la Messa, celebrata dal cappellano della Polizia di Stato a suffragio di tutti i caduti della Polizia.
A margine della cerimonia l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha voluto rimarcare che: “La società ha un profondo debito di riconoscenza e deve provare enorme gratitudine nei confronti degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine che ogni giorno sono garanti della pace sociale e della vita civile delle nostre comunità”, ed ha espresso forte vicinanza in primo luogo alle Famiglie dei Caduti.
In precedenza, nel cortile della Questura, c’è stata la deposizione di una corona al cippo ai Caduti della Polizia nei campi di sterminio nazisti, poi il momento commemorativo al monumento ai caduti della Polizia del maestro Giorgio Celiberti, in Piazzale D’Annunzio. Alle cerimonie, insieme al Questore di Udine, e a una delegazione dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, erano presenti il Prefetto, il Presidente del Consiglio Regionale, le Autorità Militari e Civili.
Nei giorni precedenti, comunque, in tutta la provincia, ogni defunto della Polizia è stato ricordato con un fiore sulla tomba, sentito pensiero depositato dai colleghi dalla Stradale e dalla Questura di Udine.


Thursday, October 25, 2018
A Loreto anche il Capo della Polizia per rendere omaggio ai Poliziotti caduti

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha partecipato ieri, 23 ottobre, alla Messa nella basilica della Santa Casa di Loreto per rendere omaggio agli agenti caduti. Con questa iniziativa, dal titolo “Nella memoria dei nostri caduti la forza per la missione di oggi”, la questura di Ancona ha voluto celebrare i caduti della Polizia di Stato. La celebrazione eucaristica è stata officiata dall’arcivescovo e delegato pontificio monsignor Fabio Dal Cin, ed è stata animata dal coro degli appartenenti alla Polizia di Stato di Ancona. Assieme al capo della Polizia, Gabrielli, erano presenti alla cerimonia anche il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, e altre cariche tra cui il dirigente delle Volanti Cinzia Nicolini e le autorità civili con il sindaco Paolo Niccoletti.


Thursday, October 25, 2018
Omaggio a Boris Giuliano, poliziotto Vittima del Dovere, nel giorno del suo compleanno

Palermo ha voluto rendere omaggio a Boris Giuliano, il poliziotto investigatore temuto dalla mafia, nel giorno del suo 88° compleanno, ed a 39 anni dal suo omicidio. La polizia di Stato non dimentica un poliziotto che ha contribuito con la propria vita alla lotta alla mafia, e oggi, 22 ottobre, lo ha ricordato con varie iniziative. Palermo e Messina, le due città siciliane che hanno avuto un legame determinante per la sua formazione professionale e familiare, hanno organizzato degli eventi per ricordare l’uomo e l’investigatore trucidato in un agguato di mafia, il 21 luglio del 1979. La questura di Palermo, nell’ambito della XII edizione della “Via dei tesori”, la manifestazione culturale dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e monumentale cittadino, ha deciso di fornire un contributo nel palazzo che ne ospita la sede. Infatti, nello storico chiostro ottocentesco della questura, in piazza Vittoria, nello scorso fine settimana è stata riprodotta “la stanza virtuale” in cui, attraverso un’apposita scenografia e con l’allestimento originale, è stato ricreato l’ufficio di Boris Giuliano. La scrivania dove lavorava, i fascicoli e gli oggetti che gli sono appartenuti durante il suo lavoro di investigatore, hanno preso nuovamente vita insieme alla sua immortale immagine con in braccio il figlio Alessandro bambino, riprodotta in una sagoma di cartone a grandezza naturale che ha completato la suggestiva composizione. Anche a Messina nell’ambito di una manifestazione chiamata “100 Messinesi per Messina” Boris Giuliano è stato ricordato: presso il Museo interdisciplinare regionale, si è tenuta una conferenza per far conoscere, soprattutto agli studenti, alcuni episodi, anche divertenti, della vita professionale e privata dell’investigatore. Nel corso della commemorazione si è raccolta anche la testimonianza di Selima, figlia di Boris che ha partecipato all’evento con la madre Maria Leotta.


Monday, October 22, 2018
Graduatoria unica nazionale delle Vittime del Dovere - aggiornamento SETTEMBRE 2018

Ultimo aggiornamento: martedì 16 ottobre 2018.


Thursday, October 04, 2018
Alla Fervicredo i proventi del libro del procuratore Manzini

Lei:“Lavoro lodevole”, Schio: “Parole di chi davvero sa cosa significhi servire lo Stato. Onorati e fieri. Inizia bella collaborazione”

Tutti i proventi del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto da Marisa Manzini, procuratore aggiunto di Cosenza, saranno interamente devoluti all’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dedita all’ assistenza degli appartenenti a tutti i Corpi dei Comparti sicurezza, difesa e soccorso, e dei loro familiari, rimasti Vittime del Dovere. Ad annunciarlo è stata lo stesso magistrato, ieri, nel corso della presentazione del suo libro che si è tenuta a Vibo Valentia, nel corso del “Festival Leggere & Scrivere”.

“Siamo eccezionalmente grati al procuratore Manzini – ha detto Mirko Schio, Presidente di Fervicredo – che ha avuto per noi parole di elogio definendo ‘lodevole’ l’attività che portiamo avanti. Sono parole che per noi assumono un significato ancor più profondo perché provengono da chi davvero sa cosa significhi l’adempimento del dovere diuturno, silenzioso e sacrificato dei Servitori dello Stato, vivendolo in prima persona e, soprattutto, al fianco di donne e uomini in divisa che dedicano l’esistenza alla sicurezza di tutti, senza esitare anche di fronte al rischio di rimetterci la vita o la salute.


Tuesday, October 02, 2018
A Genova distaccamento dei Vigili del fuoco intitolato a Mario Meloncelli, Vittima del Dovere

Si è tenuta ieri a Genova la cerimonia di intitolazione del distaccamento dei Vigili del fuoco di Genova Est alla memoria del capo squadra Mario Meloncelli, Medaglia d’Oro al Valor Civile, morto nel capoluogo ligure il 5 luglio 1987 nel crollo di una palazzina, causato da una fuga di gas, nel tentativo di trarre in salvo un ragazzo disabile. Alla cerimonia era presente il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, che ha avuto parole di elogio per tutti i Vigili del fuoco, soprattutto ricordando i tragici giorni del crollo del ponte Morandi. Invitata all’evento anche la Fervicredo, che da sempre è vicina alla famiglia di Mario Meloncelli che segue con la propria attività “ma a cui – spiega Mirko Schio, Presidente della Onlus – ci lega un rapporto di profonda stima e di vera amicizia, sugellato da percorso drammaticamente iniziato assieme, e proseguito nel segno di vicinanza concreta e non formale”. “E questa intitolazione – ha aggiunto Schio – è certamente l’occasione giusta e doverosa per rendere omaggio alla memoria di un leale ed eroico Servitore dello Stato, sottolineando come il lavoro silenzioso, diuturno e sacrificato di tante donne e uomini che portano una divisa ha un valore che van ben al di là di quanto emerge, purtroppo, solo nel momento dei drammi, degli incidenti, del lutto. Ecco perché – ha concluso Schio – giornate come queste devono rappresentare un monito, perché la comprensione, il sostegno e il riconoscimento di certi sacrifici siano il primo pensiero di tutti i cittadini in ogni singolo giorno dell’anno”.   


Tuesday, October 02, 2018
Onorificenza del presidente Mattarella alla madre dei fratelli Turazza, Vittime del Dovere

Un’onorificenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata consegnata a Maria Teresa Salaorni, madre di due poliziotti, Massimiliano e Davide Turazza, entrambi uccisi “nell’adempimento del proprio Dovere”. L’onorificenza è stata consegnata ieri, ad Ostia, durante le celebrazioni per i 50 anni della fondazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, occasione anche per rendere onore così ai due Servitori dello Stato Vittime del Dovere. Massimiliano Turazza fu ucciso a Fumane (Verona) il 19 ottobre 1994 da un esponente della mala del Brenta che con altri malviventi stava preparando un assalto a un furgone portavalori. Il fratello Davide è morto invece il 21 febbraio 2005 insieme al collega Giuseppe Cimarrusti durante uno scontro a fuoco nel veronese. Alla signora Salaorni Turazza il capo dello Stato ha consegnato l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo generoso e instancabile impegno sociale e civile, malgrado la sua difficile esperienza di madre di due figli poliziotti drammaticamente morti in servizio”.


Wednesday, September 26, 2018
A Palermo commemorati i giudici Terranova e Saetta, e il maresciallo Mancuso, Vittime del Dovere

Palermo non ha mancato, ieri, la doverosa commemorazione di due Servitori dello Stato nel 39° anniversario della loro morte da Vittime del Dovere. La memoria del Giudice Cesare Terranova e del Maresciallo di P.S. Lenin Mancuso è stata onorata con una cerimonia che si è tenuta in via Edmondo De Amicis, dove il 25 settembre del 1979 il magistrato ed il poliziotto caddero per mano mafiosa, colpiti da un commando armato. In quello stesso luogo, alla presenza dei familiari e di autorità civili e militari, il questore di Palermo ha deposto una corona di alloro.

Ma ieri è stato anche il giorno del ricordo di un altro giudice che lottò senza risparmiarsi contro la mafia, Antonino Saetta, e che pure rimase Vittima del suo Dovere nel 1988.


Wednesday, August 01, 2018
Schianto nel Napoletano, morto un secondo carabiniere, Attilio Picoco, Vittima del Dovere

Dopo dieci giorni di agonia è morto oggi in ospedale, a Napoli, il vice Brigadiere Attilio Picoco, in servizio presso il Nucleo Radiomobile di Nola, intervenuto lo scorso 20 luglio sulla Nola-Villa Literno, all'altezza di Pomigliano, con i colleghi di Castello di Cisterna, per un incidente. Il vice brigadiere era stato travolto da un'auto mentre insieme a un collega, deceduto sul colpo la sera dell’incidente, stava compiendo rilievi dopo un sinistro lungo la statale 7 bis, ad Acerra, nel Napoletano. Picoco era stato subito ricoverato in gravi condizioni, mentre erano morti sul posto un suo collega, l'appuntato Vincenzo Ottaviano, e la guardia giurata avellinese Benigno De Gennaro. Il gruppo di persone era stato travolto dalla vettura guidata da un 26enne di SantAntimo, identificato e indagato per omicidio. Altri carabinieri si erano salvati saltando il guard rail.


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