ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. FERITI E VITTIME DELLA CRIMINALITà E DEL DOVERE

FERVI[damente] CREDO nella solidarietà

 
News
Friday, February 15, 2019
Bando di concorso pubblico Borse di studio Scuola Primaria e Secondaria

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Bando di concorso pubblico per titoli per l'assegnazione di Borse di studio in favore delle vittime del terrorismo, criminalità organizzata e vittime del dovere - riservate agli studenti di scuole primarie e secondarie.

Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

(Pubblicato sulla GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.12 del 12 febbraio 2019)

Scadenza 13 marzo 2019


Friday, February 15, 2019
Bando di concorso pubblico Borse di studio Università

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Bando di concorso pubblico per titoli per l'assegnazione di Borse di studio in favore delle vittime del terrorismo, criminalità organizzata e vittime del dovere - riservate agli studenti universitari.

Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

Pubblicato sulla GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.12 del 12 febbraio 2019)

Scadenza 13 marzo 2019


Wednesday, February 13, 2019
Agente massacrato a Viareggio, Fervicredo gli offre tutela legale

Schio: “Vogliamo stare al fianco di Feriti e Vittime del Dovere in ogni modo possibile, oltre le parole di massima solidarietà”

L’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) intende mettere le proprie competenze a disposizione di Aniello Fierro, l’Agente della Polizia di Stato di 28 anni aggredito e gravemente ferito nella pineta di ponente a Viareggio, giovedì 7 febbraio, durante un servizio antidroga


Saturday, February 02, 2019
Catania ha onorato la memoria di Filippo Raciti, Vittima del Dovere e Medaglia d’Oro al Valor Civile

La città di Catania, come ogni anno, ha onorato oggi la memoria dell’Ispettore Filippo Raciti, Vittima del Dovere e Medaglia d’Oro al Valor Civile, morto il 2 febbraio del 2007 negli scontri verificatisi in occasione del derby Catania-Palermo.

Allo stadio “Massimino”, dodici anni dopo, il questore Alberto Francini assieme al prefetto di Catania Claudio Sammartino, ai comandanti dei carabinieri e della guardia di finanza ha deposto una corona di fiori alla monumento che ricorda il Poliziotto. “Il sacrificio dell’ispettore Filippo Raciti ha costituito uno spartiacque cioè un prima e un dopo nella gestione dell’ordine pubblico non solo negli stadi, ma anche nel resto della sicurezza in generale - ha spiegato il Questore di Catania Alberto Francini -. Certo il cammino non è stato completato, ma c’è stata una discontinuità perché è cambiato completamente il modo di concepire il calcio. Sono cambiate anche in parte le infrastrutture. Ovviamente, abbiamo fatto una minima parte e speriamo che, dopo 12 anni, questo processo possa ancora continuare senza avere bisogno di nessun altro sacrificio”. Assieme alle autorità i familiari dell’ispettore, il papà e la mamma, e la vedova Marisa Grasso. Per lei invece poco è cambiato da quel tragico due febbraio 2007. “Con i colleghi di mio marito abbiamo rivissuto i momenti di quella sera. Io credo che questa giornata appartenga a Catania e debba essere dedicata alla memoria affinché diventi cultura e passi il messaggio di rispetto per la vita. Questo può rendere giustizia a Filippo - ha spiegato la Grasso - vedendo i cori razziali? Fino ad oggi devo dire con mia grande amarezza che è cambiato pochissimo - ha aggiunto - dalla morte di mio marito, la violenza continua da Nord a Sud negli stadi, ci sono ancora morti fuori dagli stadi e cori razzisti. Questo fa solamente male...”.


Thursday, January 31, 2019
Iscrizione o Rinnovo quota associativa -Paypal-

si informa che è possibile per i i nuovi soci o i soci, iscriversi o rinnovare la quota annuale di 25 € utilizzando il servizio Paypal, inserendo nel corpo del messaggio, dopo avere aperto la finestra di dialogo "Grazie per il sostegno. Fervicredo", il proprio nome e cognome con la specifica del versamento Il servizio è disponibile nella pagina dedicata che si aprirà cliccando sul logo sotto la firma.

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Thursday, January 31, 2019
Morto a Livorno l’assistente capo della Polizia Fabio Baratella, ferito il collega Gino Gabrielli. Cordoglio di Fervicredo: “Vicini alle famiglie”

Ennesimo gravissimo incidente, ieri sera a Livorno, che ha avuto come Vittime del Dovere due Servitori dello Stato. Si tratta dell’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, Fabio Baratella, e del Vice Ispettore Gino Gabrielli, coinvolti in un terribile sinistro avvenuto in via Leonardo Da Vinci, mentre stavano svolgendo il loro servizio. Baratella, purtroppo, non ce l’ha fatta, ed è deceduto poco dopo l’arrivo dei soccorsi, nonostante gli immediati tentativi di prestargli soccorso. Seriamente ferito l’altro componente della pattuglia della Polizia Stradale, Gabrielli, che è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Cisanello (Pisa).

Immediate sono giunte le parole del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha espresso “profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza” ai familiari di Baratella, e grande “partecipazione per l’evolversi delle condizioni di salute di Gino Gabrielli”, porgendo inoltre un augurio di pronta guarigione alle altre persone coinvolte nel drammatico incidente.

Anche Fervicredo ha voluto esprimere profondo cordoglio per il decesso del poliziotto: “Siamo particolarmente vicini ai Familiari di Fabio Baratella – ha detto il presidente, Mirko Schio -, che vive il momento più temuto da tutti coloro che condividono l’affetto per un operatore in divisa. Fabio, come i tanti che purtroppo hanno avuto il suo stesso destino, rimane per noi come esempio di abnegazione e di generosità, un ‘faro’ che illuminerà la nostra memoria. Un pensiero doveroso va anche a Familiari e amici di Gino Gabrielli, che solo grazie al loro affetto e al sostegno di tutti che è assolutamente dovuto, potrà affrontare il difficile cammino che gli si prospetta dopo aver vissuto un’esperienza tanto traumatica. L’auspicio, in una giornata così dolorosa e drammatica, è che certi eventi siano un monito per tutti quelli che danno per scontato il servizio che questi eroi silenziosi rendono al paese e ai cittadini, e il sacrificio che esso comporta per chi lo assicura con il proprio sforzo quotidiano”.  


Tuesday, January 15, 2019
Dramma sulla A18 muore anche l’assistente capo Spadaro, Fervicredo: “Per lui ogni onore”

Tre Vittime: un poliziotto che stava svolgendo il proprio servizio, un uomo e una donna che viaggiavano su due diversi mezzi. E’ il gravissimo bilancio dell’incidente che si è verificato intorno alle 4 del mattino sull’autostrada A18 Messina-Catania all’altezza di Itala (Messina).

Tra i morti, appunto, anche un poliziotto, l’assistente capo Angelo Gabriele Spadaro, 55 anni, in servizio alla Sottosezione Polizia Stradale di Giardini Naxos, presente sul posto perché intervenuto per un precedente incidente assieme al collega l’assistente capo Giuseppe Muscolino, che è rimasto ferito ma si è salvato la vita riuscendo a scavalcare il guard rail quando un mezzo pesante arrivato all’improvviso è piombato addosso ad entrambi. Spadaro, invece, è stato investito ed è rimasto schiacciato riportando gravissime lesioni a seguito delle quali e' deceduto al Policlinico di Messina alle 5 circa. L’incidente ha inoltre provocato la morte di un’anziana 80enne e di un camionista, e il ferimento di sei persone.

L’assistente capo Spadaro lascia i genitori, una sorella e un fratello, ispettore di polizia che presta servizio a Messina. E il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha immediatamente espresso innanzitutto a questi ultimi “profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza”, estesi anche ai familiari delle altre due vittime che viaggiavano a bordo di altri veicoli coinvolti, e inoltre un augurio di pronta guarigione all’altro componente della pattuglia della Polizia stradale, Muscolino, e a tutti gli altri rimasti feriti.

“La più profonda vicinanza a queste famiglie colpite dal dolore vogliamo esprimerla anche noi di Fervicredo – ha detto Mirko Schio, presidente della onlus Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere -, perché conosciamo bene la vastità del dolore di un momento come questo, avendola molti di noi vissuta sulla propria pelle. Soprattutto alla famiglia di Agelo Spadaro vogliamo dire che per noi lui è uno di quegli eroi normali, di tutti i giorni, di cui nessuno parla e il cui lavoro è troppo spesso dato per scontato, ma il cui ricordo non sarà mai sopito nel nostro cuore, perché per la sua abnegazione e per l’immenso valore del suo servizio merita ogni possibile onore”.  


Monday, January 14, 2019
Il terrorista Cesare Battisti arriva in Italia, entra in una cella italiana ...

Battisti in carcere in Italia, Fervicredo: “Non è una gioia né una festa. E’ un pluriomicida e deve pagare. Le Vittime restano tali per sempre, ma è importante sapere che la giustizia prima o poi arriva”


Sunday, January 13, 2019
Arrestato Battisti, prossima l’estradizione. Schio: “Finalmente giustizia per le Vittime che devono sempre stare al primo posto”

Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, è stato catturato nella tarda serata di ieri a Santa Cruz, una città al centro della Bolivia. L’ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura. Ad eseguire l’arresto è stata una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Non era armato e non ha opposto resistenza. Dopo la cattura tutti attendono di sapere quanto tempo ci vorrà per la sua estradizione in Italia, promessa dal presidente Bolsonaro al Governo italiano.


Friday, December 07, 2018
Inferno sulla Salaria

“La lezione di Stefano e gli altri Vigili del fuoco. Vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso”

“È morto perché prima per noi vengono gli altri. Questo ha detto un collega di Stefano, il Vigile del fuoco morto ieri nell’inferno sulla Salaria, dove l’esplosione non gli ha lasciato scampo, spazzandone via la vita in un istante e travolgendo tanti altri suoi colleghi. Stefano e tutti gli altri non sono nomi in un fatto di cronaca, sono eroi di una normalità a cui siamo abituati in maniera insopportabilmente superficiale. Perché arrivano quando tutti scappano, perché ci sono sempre, perché vengono dati per scontati, perché nessuno si ferma mai a chiedersi cosa costa loro tenere fede al Dovere sconosciuto ai più, quello di garantire la sicurezza. Stefano e gli altri protagonisti della tragedia di ieri rappresentano la più grande lezione: vero eroe è chi mette gli altri prima di se stesso. Chi lo fa non per la gloria o per convenienza o per avere maggiore considerazione, ma semplicemente per rispettare la propria idea di fare ciò che è giusto, al di là di tutte le mancanze che gli vengono riservate da apparati distratti e ingrati”.

Così Mirko Schio, Presidente dell’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dopo la tragica esplosione nel distributore sulla via Salaria....


Tuesday, December 04, 2018
Fervicredo e il procuratore Manzini ieri nelle scuole di Mestre

“Il potere delle parole contro la criminalità organizzata”

La legge della criminalità organizzata è la legge del silenzio, ma girarsi dall’altra parte non si può. Una coscienza civile vera e forte impone di tenere comportamenti con essa coerenti, perché il cambiamento che noi vogliamo passa per il nostro coraggio di rendere normale il rifiuto dell’illegalità, attraverso la denuncia.

È questo il messaggio netto, forte, chiaro, che è stato lanciato oggi agli studenti dell’Istituto superiore “Bruno – Franchetti” di Mestre, nel corso dei due incontri che si sono tenuti nelle due rispettive sedi scolastiche - organizzati dall’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) – con il procuratore aggiunto della Procura di Cosenza, Marisa Manzini.


Sunday, December 02, 2018
A Vibo intitolazione e cortometraggio dedicati ad Antonio Montinaro, Vittima del Dovere

“Negli occhi di Antonio”. É il titolo del cortometraggio realizzato dalla Questura di Vibo Valentia dedicato ad Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone che morì nella strage di Capaci insieme al magistrato. A Montinaro é stata intitolata giovedì 29 novembre la “Palazzina Studi e Corti” della Scuola allievi agenti di Vibo Valentia. Il cortometraggio é stato presentato nel corso della cerimonia che ha preceduto l’intitolazione, presente il Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il soggetto del cortometraggio é del questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, ed il montaggio di Davide Catalano, sovrintendente in servizio nella Questura di Catania, appassionato di cinema. Nel video compare un bambino, Francesco, che nella vita reale, tra l'altro, é il figlio di un poliziotto in servizio a Vibo Valentia, che rappresenta un ipotetico testimone della strage di Capaci che da grande diventerà un poliziotto.


Sunday, December 02, 2018
Fervicredo lunedì nelle scuole di Mestre con il Procuratore Manzini contro la criminalità

Schio: “L’impegno per la legalità comincia dialogando con gli studenti”

L’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) ha organizzato per lunedì, 3 dicembre, un importante iniziativa per la legalità che si terrà in due Istituti superiori di Mestre, con la presenza del procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini.

“Il potere delle parole contro la ‘ndrangheta” è il tema degli incontri previsti uno a partire dalle ore 8.15 presso l’Istituto “G. Bruno”, e l’altro a partire dalle ore 11.15 presso l’Istituto “R. Franchetti”. Prendendo spunto dal testo “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal magistrato Manzini, i dibattiti verteranno sull’importanza della consapevolezza e della formazione nella lotta alla criminalità organizzata ai fini della crescita di una forte identità civile.


Thursday, November 29, 2018
Ad Agrigento commemorato il maresciallo Domenico Anghelone, Vittima del Dovere

Ieri, 28 novembre, ad Agrigento, la Polizia di Stato ha ricordato il maresciallo del corpo delle guardie di Polizia, Domenico Anghelone, medaglia d’Argento al Valor Militare, che venne ucciso il 27 novembre 1944 a Sambuca di Sicilia durante un conflitto a fuoco con dei malviventi. Alla cerimonia, riservata agli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno voluto ricordare “in famiglia” il loro caduto, erano presenti il questore, Maurizio Auriemma, e il prefetto, Dario Caputo, che hanno deposto un omaggio floreale sul cippo che ricorda il Maresciallo nella caserma “Anghelone” in via Crispi. Poi il cappellano della Polizia di Stato, don Antonio Lalicata, ha celebrato una messa in suffragio, nella parrocchia “Madonna delle Grazie. Quella di ieri è stato anche un giorno in cui la Polizia agrigentina ha voluto ricordare un altro poliziotto, Giuseppe Cumbo, assistente capo prematuramente scomparso a causa di un male incurabile. Il questore, i funzionari e tutti i colleghi della Questura, dei commissariati delle specialità della Polizia della provincia lo hanno voluto ricordare con affetto, dedicandogli un commosso ricordo ed un sentito momento di preghiera.


Monday, November 26, 2018
Fervicredo con il procuratore Manzini e Fsp Polizia agli studenti

“Difendete la vostra libertà con il coraggio della parola”

Difendere la libertà ed essere protagonisti della propria vita per un reale cambiamento e perché la comunità sia sempre migliore e più somigliante a come la si vuole. Questo il messaggio partito oggi dall’Istituto Superiore “Fermi” di Catanzaro, dove l’Fsp Polizia - Federazione sindacale di Polizia ha organizzato la presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Il magistrato, i vertici del Sindacato di Polizia e l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), cui la Manzini ha scelto di destinare tutti i proventi del libro, hanno parlato agli studenti delle terze, quarte e quinte classi partendo dal volume in cui la Manzini ha raccolto tante esperienze di una vita vissuta contrastando la ‘ndrangheta, per diffondere un forte segnale di speranza e di coraggio spronando i giovani ad essere i veri autori di una svolta per una terra bellissima e ricca di potenzialità come la Calabria, imparando a fare scelte nette che testimonino da quale parte si intende stare.

“Saper scegliere dalle piccole cose di ogni giorno fino ai grandi momenti della propria vita restando senza compromessi nell’alveo della legalità, rifiutando i compromessi e ribellandosi a chi vuole imporre silenzio e omertà”, questo è stato il motivo conduttore di tutti gli interventi che si sono susseguiti dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Agosto, moderati da Giuseppe Brugnano, Segretario nazionale Fsp Polizia.    

“Sono convinta che il contrasto alla criminalità e alla cultura mafiosa non può essere limitato alla pur fondamentale azione repressiva, ma è indispensabile una rivoluzione delle coscienze, un’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino, del coraggio e dell’onestà nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno. E’ necessaria anche la rivoluzione della parola” ha aperto la strada l’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare antimafia che, trattenuta a Roma per i lavori a Montecitorio, ha affidato il suo pensiero a un messaggio letto ai presenti.

“E’ indispensabile capire quando dire sì e quando dire no, senza se e senza ma – ha detto poco dopo il deputato Antonio Viscomi -, sapendo riconoscere i comportamenti mafiosi che possiamo avere intorno in tutti i contesti, perché il mafioso non è più quello con la coppola, ma chiunque intenda usare un potere di condizionamento delle nostre scelte. Ma saper scegliere liberamente è indispensabile, perché non possiamo delegare ad altri le nostre scelte quotidiane. Attraverso quelle – ha concluso il parlamentare facendo un appello ai ragazzi – a voi è affidata l’opera di rigenerazione di questa società, a noi, politici in primis, quella di dimostrare la credibilità delle istituzioni”.

“Due sono le cose fondamentali in cui credo specie dopo la mia esperienza di vita – ha detto poi Mirko Schio, presidente di Fervicredo, costretto su una sedia a rotelle quando, da poliziotto, fu gravemente ferito in un conflitto a fuoco con dei trafficanti di armi -. Una è l’importanza di scegliere da che parte stare, subito e sempre, specie da ragazzi quando si ha una vita di fronte a cui dare un senso; e l’altra è capire che nulla è impossibile, ma che ciascuno può e deve trovare il modo di dare il proprio contributo per cambiare le cose in meglio, come io ho imparato a fare seduto su questa carrozzina, da cui lavoro ogni giorno con tanti amici di Fervicredo per migliorare la vita di altri”.

“Siamo poliziotti e oggi stiamo qui con voi per ribadire che Forze dell’ordine e magistratura sono sempre al vostro fianco in difesa della libertà – ha voluto rimarcare Franco Maccari, Vice Presidente nazionale Fsp -. E lo facciamo anche in questo modo, andando al di là del nostro servizio quotidiano, proprio come la dottoressa Manzini che, con una generosità non comune, oltre a sacrificarsi ogni giorno per la legalità si spende soprattutto per i giovani. Il senso di tutto questo è uno: e cioè che il nostro lavoro continuo e costante non può bastare senza il vostro coinvolgimento. Perché senza l’impegno delle singole persone nel fare quotidiano un vero cambiamento non si può realizzare”.

“Voi siete una generazione che ha una marcia in più – ha detto ai ragazzi insistendo sul tema anche Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, perché avete lo strumento della parola e della denuncia rispetto a temi come la ‘ndrangheta che fino a qualche anno fa ancora qualcuno addirittura negava esistesse. Avete gli strumenti per difendere la vostra libertà, per affermare la vostra dignità, per tradurre in gesti concreti il coraggio che serve per essere protagonisti delle proprie vite, rifiutando scorciatoie e convenienze che portano alla schiavitù, magari scegliendo strade più lunghe e faticose ma che portano alla reale affermazione di se stessi. Strumenti che dovete usare con fiducia, perché troverete sempre Forze dell’ordine e magistrati al vostro fianco, troverete sempre chi vi scolta, chi vi protegge, chi vi sostiene, in qualsiasi circostanza. Avete la certezza che noi ci siamo, quindi l’unica cosa che resta da capire è se voi volete essere da questa stessa parte”.

“Abbiamo il dovere di tenere quei comportamenti che diano vita a una società così come la vogliamo, usando il dirompente potere della parola e della denuncia – ha rimarcato in una diversa maniera anche il procuratore Manzini parlando del suo volume -. E il titolo che ho scelto per il libro, riportando le parole di un boss di ‘ndrangheta, è chiarissimo in questo senso, perché se la criminalità vuole il silenzio allora noi dobbiamo fare una sola cosa: parlare. Se io non ho il coraggio di dire ciò che non accetto, e di denunciarlo, allora io quella cosa la avallo. Ma in realtà parlare e rifiutare certi comportamenti dovrebbe essere la normalità. Una normalità di cui ci dobbiamo riappropriare, con il sostegno che in questo senso ci viene dalle Forze dell’ordine e dalle altre istituzioni, perché la criminalità si crede e vuole apparire forte, ma noi, tutti insieme, siamo più forti”.         


Friday, November 23, 2018
Fervicredo oggi a Catanzaro alla presentazione del libro del Procuratore Manzini

Ci sarà anche l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), oggi 23 novembre, a Catanzaro a partire dalle ore 11, presso l’Istituto superiore “Fermi”, alla presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai” del procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Proprio il presidente di Fervicredo, Mirko Schio, sarà fra i relatori che si alterneranno dopo i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto Fermi, Teresa Agosto e la presentazione del volume da parte del procuratore. Gli altri interventi, moderati dal Segretario Nazionale Fsp Polizia - Federazione sindacale di Polizia -, Giuseppe Brugnano, saranno affidati al Segretario Generale Fsp Polizia, Valter Mazzetti; al Vice Presidente Fsp, Franco Maccari; e poi ancora all’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare Antimafia, e al deputato Antonio Viscomi.

“Non potevamo che essere qui – afferma Schio -, al fianco della dottoressa Manzini, che anzitutto vogliamo ringraziare per aver scelto di devolvere a Fervicredo i proventi del suo libro. Questo è il primo di una serie di incontri in cui saremo con lei per portare questa sua opera nelle scuole, e che i primi di dicembre ci vedrà impegnati negli Istituti veneziani. Ci siamo con la più profonda convinzione, poiché condividiamo il senso di una iniziativa editoriale che rappresenta l’ennesima testimonianza del coraggio di chi spende una vita al servizio dei cittadini, lavorando per la giustizia e la legalità. Qualcosa che accomuna un magistrato come la dottoressa Manzini a donne e uomini in divisa che, in nome di quello stesso dovere, spesso pagano un prezzo altissimo fino a sacrificare anche la loro stessa vita. Credo che rivolgerci tutti insieme ai nostri studenti – conclude Schio – sia il meglio che possiamo fare per dar loro uno stimolo a guardare con fiducia e come esempio a coloro che hanno incarnato e ogni giorno incarnano il senso del Dovere e del coraggio al servizio degli altri, contro ogni violenza, specialmente quella spietata della criminalità organizzata che non deve mai più giovarsi del silenzio dei cittadini”. 


Monday, November 12, 2018
Nassiriya 15 anni dopo, per non dimenticare tutti gli Eroi Vittime del Dovere

I Carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone. I militari dell'esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi,Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci.

E, con loro, i civili: Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista.

Eccoli gli Eroi di Nassiriya.

I loro nomi scolpiti nella memoria come il ricordo di uno dei più atroci eventi con i quali la storia ci ha consegnato tante altre Vittime del Dovere. La loro storia, quindici anni dopo, rappresenta ancora il sacrificio di tanti, troppi servitori dello Stato che rimangono Vittime del Dovere.

Il primo grave attentato di Nassiriya avvenne il 12 novembre del 2003.

Alle ore 10:40 ora locale (le 08:40 in Italia), un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti all’ingresso della base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base e pertanto la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riuscì a uccidere i due attentatori suicidi, e così il camion non esplose all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, e si evitò una strage di più ampie proporzioni. L’attentato fu comunque devastante e provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto omaggiare le Vittime di Nassiriya e ha inviato al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, un messaggio in occasione della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, nel quale rivolge il suo “deferente omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la vita, al servizio dell’Italia e della comunità internazionale”.

“Quindici anni or sono – ha ricordato Mattarella - il barbaro attentato di Nassiriya stroncò la vita a diciannove italiani, unitamente ai colleghi iracheni, nell’attentato più grave subito dai nostri contingenti schierati nelle missioni di pacificazione, condotte in tante aree di crisi e contro il terrorismo transnazionale. I militari e civili che, a rischio della propria incolumità, fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo. Soltanto una intensa collaborazione tra i popoli può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.


Sunday, November 11, 2018
A Bari Sottosezione Autostradale intitolata a Giuseppe Cimarrusti, Vittima del Dovere

Si è tenuta oggi, 8 novembre, a Bari, la cerimonia di intitolazione della Sottosezione Autostradale Bari Sud all’assistente della Polizia di Stato, Giuseppe Cimarrusti, medaglia d'oro al valor civile, morto in uno scontro a fuoco avvenuto a Verona la notte del 21 febbraio 2005, mentre era impegnato in un servizio di controllo del territorio a bordo di una volante.

Alla cerimonia, alla quale hanno partecipato le autorità istituzionali locali, civili e militari, era presente, tra gli altri, il prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il quale ha ricordato “l'importanza del valore della memoria e del ricordo di chi ha sacrificato la vita per la difesa della legalità e dello Stato”. Dopo la visione di un breve contributo video nel quale, attraverso una raccolta d’immagini, sono stati ripercorsi alcuni momenti della vita di Giuseppe Cimarrusti, è stata scoperta la targa di intitolazione posta all’esterno della Sottosezione Autostradale, benedetta dall’Assistente Spirituale della Polizia di Stato Don Mimmo Memoli. Successivamente, è stato consegnato ai familiari del poliziotto Vittima del Dovere il diploma di formale intitolazione della Sottosezione.


Thursday, November 08, 2018
A Civitanova Marche un parco intitolato a Calogero Zucchetto, Vittima del Dovere

Ieri, 6 novembre, si è tenuta a Civitanova Marche (Macerata) l’intitolazione del parco comunale del lungomare sud alla memoria dell’agente Calogero Zucchetto, in servizio alla Squadra mobile di Palermo, Vittima del Dovere, a cui è stata anche dedicata una scultura che si trova all’interno della struttura pubblica. 

Zucchetto detto “Lillo”, Medaglia d’oro al valor civile, fu ucciso barbaramente dalla mafia a Palermo a soli 27 anni, il 14 novembre del 1982, quando collaborava con il vice dirigente Ninni Cassarà alla cattura di latitanti.

Alla cerimonia, organizzata dal comune di Civitanova Marche e dalla questura, era presente anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha espresso profonda gratitudine al sindaco della città che ha voluto dedicare un “parco così bello a questo ragazzo che mai avrebbe pensato di diventare un eroe. Questa intitolazione – ha aggiunto Gabrielli - ricorda a noi cittadini che la lotta alla criminalità appartiene a tutti ed è difficile, faticosa e impegnativa, e che non necessariamente ha come fine la sconfitta del male, ma sicuramente la vittoria del bene”. “Le divise – ha detto ancora il Capo della Polizia - indicano tradizione, cultura, sacrificio ma anche consapevolezza del rischio della vita che si fa impegno costante”.

“La differenza tra quanto desideriamo e vorremmo e quello che purtroppo vediamo ci crea angoscia ma il nostro sacrificio è di poco conto di fronte a quello di chi ha dato la vita” ha osservato inoltre Gabrielli, che ha omaggiato in particolare la Squadra Mobile di Palermo “in prima linea nella lotta alla mafia avendo donato il sangue di tanti suoi componenti come avvenne 36 anni fa con Calogero Zucchetto che immolò la sua vita”.


Wednesday, November 07, 2018
Morte del Vice Brigadiere Reali

Fervicredo: “Se ne va un altro eroe di tutti i giorni. Strage silenziosa di persone che dedicano la vita agli altri senza chiedere nulla. Ma noi non lo dimenticheremo”

“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e partecipazione, vera e non formale, all’immenso dolore che ha colpito la famiglia del Vice Brigadiere Emanuele Reali, l’Arma dei carabinieri e l’Italia intera, orfana di un altro eroe di tutti i giorni, una persona speciale nella sua normalità, perché scegliere di dedicare la vita agli altri non è da tutti”.

Con queste parole Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime il cordoglio della Onlus dopo il decesso del vice-brigadiere dei carabinieri Emanuele Reali, morto in servizio a 34 anni, mentre faceva il suo dovere, investito da un treno a poche centinaia di metri dalla stazione di Caserta mentre stava inseguendo due ladri.


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