ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. FERITI E VITTIME DELLA CRIMINALITà E DEL DOVERE

FERVI[damente] CREDO nella solidarietà

 
News
giovedì 24 settembre 2020
La piazza della Questura di Cuneo e una stele dedicati a Usmiani e Zucco, Vittime del Dovere

Il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, è intervenuto questa mattina a Cuneo alla cerimonia di intitolazione della piazza della Questura al brigadiere di polizia e partigiano Raimondo Usmiani. All'ingresso è stata invece scoperta una stele in memoria della guardia di pubblica sicurezza Sergio Zucco, morto nel 1979 in seguito alle ferite subite durante un servizio antirapina. Alla cerimonia hanno preso parte anche il questore, e il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo.

Prima della cerimonia, il prefetto Gabrielli ha incontrato Tullio Usmiani, nipote di Raimondo, e i famigliari di Sergio Zucco. “Quando una comunità si cura della memoria di uno di noi, è il segno del nostro essere. Le memorie hanno un senso se diventano carne viva, danno un'impronta al nostro agire. La polizia esiste a servizio della comunità che siamo chiamati a tutelare” ha detto il capo della polizia. “Due uomini, due colleghi – ha aggiunto Gabrielli -: in contesti diversi sono uniti dall'essere al servizio della comunità e di aver fatto la scelta coraggiosa di stare dalla parte giusta”, ha sottolineato, soffermandosi poi sul ruolo di Usmiani nella Resistenza : “Dopo 75 anni dalla tragedia della Seconda guerra mondiale, il Paese non ha ancora una memoria condivisa di quegli anni - ha detto -. L'Italia fu vittima di una dittatura che face la scelta scellerata della guerra e delle leggi razziali, una delle pagine peggiori della nostra vita civile. In quel contesto fare determinate scelte era questione di coraggio. Siamo orgogliosi di fare parte di una comunità che ha come esempio i valori e le vite di Raimondo e Sergio”.



giovedì 3 settembre 2020
Palermo rende onore al generale Dalla Chiesa Vittima del Dovere a 38 anni dalla morte

“Qui è morta la speranza dei palermitani onesti”. Questa scritta anonima, comparsa in via Isidoro Carini, a Palermo, all’indomani della strage in cui furono uccisi il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro, e l’agente di scorta Domenico Russo, apparve come l’atto di resa di un popolo oramai piegato a Cosa nostra. L’assassinio del generale dei carabinieri, inviato in Sicilia per arginare l’offensiva mafiosa, avvenne in quel 1982 considerato per Palermo l’annus horribilis per via del numero dei morti ammazzati (ogni giorno si aggiornava l'elenco con nuove vittime). Era la sera del 3 settembre. Dalla Chiesa e la moglie, dopo essere usciti dalla Prefettura a bordo della A112 beige e seguiti dall'agente di scorta su una Alfetta, furono affiancati da un commando. I killer usarono una tecnica quasi militare, impiegando un Kalašnikov ak-47. Cosa nostra intendeva alzare il tiro, dichiarare guerra allo Stato che aveva inviato nell’Isola un servitore che aveva ottenuto straordinari risultati nei confronti del terrorismo. Quella strage concluse nel sangue i cento giorni del generale a Palermo. In un’intervista rilasciata a Giorgio Bocca, Dalla Chiesa si lamentò dell’assenza di quegli strumenti promessi dal governo nella lotta alla mafia. Nel 38° anniversario dell'assassinio, alla commemorazione del generale Dalla Chiesa, presso il Comando Legione Sicilia, stato presente, tra gli altri, il generale di corpo d'Armata Giovanni Nistri, insieme a numerose autorità civili e militari. A seguire in cattedrale è stata celebrata una messa, officiata dall'arcivescovo Corrado Lorefice, in suffragio delle vittime innocenti ed in ricordo dell’azione del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa di contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata mafiosa e ad ogni forma di illegalità, alla presenza, fra gli altri, del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Infine, a Villa Pajno, l’esibizione musicale della “Massimo Kids Orchestra” del Teatro Massimo.



mercoledì 5 agosto 2020
Palermo, la Polizia commemora l’agente Antonino Agostino, Vittima del Dovere, e sua moglie

La Polizia di Stato di Palermo ricorderà oggi l'agente Antonino Agostino ucciso da Cosa nostra il 5 agosto di 31 anni fa. Il poliziotto e la moglie Ida Castelluccio furono uccisi sul lungomare di Villagrazia di Carini (Palermo) da sicari giunti in moto. Per uno strano gioco del destino, la morte, per mano mafiosa, raggiunse la coppia in una fase di estrema felicità della loro vita: a conclusione di un momento di convivialità familiare, i coniugi avevano appena comunicato ai parenti di aspettare un figlio. Antonino Agostino fu raggiunto per primo dai colpi dei killer e morì quasi sul colpo, facendo scudo alla moglie. La donna, anch'ella colpita intenzionalmente, sarebbe deceduta pochi minuti dopo in un nosocomio cittadino. La giovane coppia sarà ricordata nel corso di una formale cerimonia che si terrà sul lungomare ''Cristoforo Colombo'', di Villagrazia di Carini, alla presenza di autorità Civili e Militari che deporranno una Corona di alloro sul cippo che sorge a pochi metri dal luogo ove i coniugi furono trucidati. A seguire, sarà celebrata una Santa Messa presso la Cattedrale di Palermo che verrà officiata, congiuntamente, da Don Luigi Ciotti e da Padre Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato.



martedì 28 luglio 2020
Graduatoria Vittime del Dovere Giugno 2020

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mercoledì 1 luglio 2020
Carabiniere investito, solidarietà di Fervicredo!

“Punire severamente i responsabili, la vita di un Servitore dello Stato deve essere tutelata in ogni modo. Vicini alla sua famiglia”  
 
“Oggi l’ennesimo terribile attentato alla vita di un Servitore dello Stato, rimasto gravemente ferito nell’espletamento del proprio dovere. E’ terribile recarsi a lavoro nell’interesse di tutti i cittadini, per garantire la sicurezza altrui, e non poter far ritorno a casa per via della violenza inaudita di criminali senza scrupoli. Siamo vicini al carabiniere che è stato travolto da ladri in fuga, e preghiamo che le sue condizioni possano migliorare rapidamente fino a completa guarigione”.  Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime così la solidarietà propria e dell’intera onlus al carabiniere di 48 anni che, a Mordano, in provincia di Bologna, è stato investito da due malviventi i quali, invece di fermarsi all'alt della pattuglia, hanno accelerato e sono scappati.  “La medesima convinta e piena solidarietà vogliamo esprimerla ai familiari del militare – aggiunge Schio – che ne condividono sacrifici e paure, sapendo che la forza del loro amore sarà ciò che lo trascinerà al sicuro, riportandolo presto a casa. Ma serve di più. Serve che lo Stato si faccia carico seriamente e convintamente dell’incolumità e del benessere dei propri operatori in divisa. La vita di un Servitore dello Stato deve essere tutelata in ogni modo possibile, anche e soprattutto garantendo che chi vi attenta sia punito severamente e concretamente. Ora aspettiamo che i responsabili della grave aggressione di oggi siano identificati, rintracciati e condannati, e che la loro pena sia certa e realmente scontata. E’ indispensabile che si reagisca con incisività nei confronti di chi pensa di poter vivere fuori da ogni regola accanendosi su chi porta la divisa, perché un operatore in divisa è un uomo ed al tempo stesso rappresenta lo Stato e le sue istituzioni, e gli si può chiedere di mettere a repentaglio tutto per il bene comune solo quando si è pronti a difenderlo fino in fondo”.  


mercoledì 1 luglio 2020
Sant’Eufemia di Aspromonte ricorda il maresciallo Azzolina nel 24/mo anniversario della sua morte

E’ stato ricordato a Sant’Eufemia d’Aspromonte, con un momento di raccoglimento, il 24/mo anniversario dell’omicidio del Maresciallo Capo Pasquale Azzolina, Vittima del Dovere, medaglia di bronzo al valor militare. Il comandante della Legione carabinieri Calabria, generale Andrea Paterna, assieme al Comandante del Gruppo di Gioia Tauro, colonnello Andrea Milani, hanno deposto una corona d’alloro alla lapide di località Ponte Crasta che ricorda l’eccidio del militare avvenuto il 17 giungo 1996. In quel luogo il maresciallo capo Azzolina venne ucciso dopo essersi recato assieme al vice brigadiere Salvatore Coltello a seguito della segnalazione della presenza di individui sospetti. A sparare contro il sottufficiale, in quella circostanza, fu un ragazzo sorpreso, assieme al fratello, mentre era intento a smontare alcuni pezzi del motore di una moto ape abbandonata a seguito di un incidente. I due fratelli, che nell’immediatezza erano riusciti a dileguarsi, vennero individuati e arrestati poco dopo anche grazie all’apporto del vice brigadiere Salvatore Coltello che era insieme al maresciallo e nell’azione di fuoco era rimasto ferito.



mercoledì 1 luglio 2020
La Questura di Terni ha ricordato Roberto Antiochia, Vittima del Dovere

La questura di Terni ha celebrato Roberto Antiochia, l’agente della polizia di Stato ternano morto a Palermo nel 1985, a soli 23 anni, nell’attentato mafioso in cui venne ucciso anche il vice questore Ninni Cassarà. In occasione dell’anniversario del compleanno del poliziotto - nato proprio a Terni il 7 giugno 1962 - è stato infatti proiettato in anteprima il docufilm “Roberto Antiochia, la vita di un giovane ternano per la legalità”. Il filmato ripercorre la storia dell’agente, Vittima del Dovere, entrato in polizia a soli 18 anni, con le testimonianze tra gli altri anche del fratello, Alessandro, e di Tina Montinaro, moglie di Antonio, il capo della scorta di Giovanni Falcone, ucciso anche lui per mano di Cosa Nostra nella strage di Capaci. “Roberto era un ragazzo allegro, gli piaceva la vita, scherzava e giocava, ma era anche molto deciso nelle sue cose, era inossidabile”, ha ricordato il fratello.

La proiezione è stata seguita poi dalla messa a dimora, nella rotonda davanti alla questura, di una pianta in onore dello stesso Antiochia, a cui è dedicata anche la via che porta agli uffici. Presenti tra gli altri anche il prefetto Dario Emilio Sensi e il sindaco Leonardo Latini. “Roberto ci ha lasciato un messaggio: c’è una sola via uguale per tutti, quella della legalità”, ha detto il questore Massucci, promotore dell’evento.



giovedì 21 maggio 2020
Fervicredo ha incontrato il sottosegretario al Lavoro!

“Lavoriamo insieme per superare vessazioni burocratiche in danno delle Vittime del Dovere” 
  
Superare insieme “vessazioni burocratiche” che ancora penalizzano in modo inaccettabile le Vittime del Dovere. E’ questo il proposito espresso da Francesca Puglisi, sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, nell’ambito dell’incontro con i rappresentanti dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), teso all’individuazione delle più stingenti problematiche che necessitano di interventi decisi e strutturali da parte del Governo “perché si renda almeno minimamente indietro – ha detto Mirko Schio, Presidente di Fervicredo - parte della dedizione dimostrata da Servitori dello Stato che hanno pagato il prezzo più alto possibile per adempiere al proprio Dovere”.  Alla riunione con il sottosegretario hanno preso parte, oltre al Presidente Schio, anche il Segretario di Fervicredo, Paolo Petracca, nonché l’avvocato Loredana Bizzarri, consulente della Onlus.


lunedì 27 aprile 2020
Poliziotto morto a Napoli, cordoglio di Fervicredo

“Vittima del Dovere esempio di generosità al servizio degli altri. Ci stringiamo ai suoi Familiari”  

“Ancora un giorno nefasto per l’Italia che, purtroppo per l’ennesima volta, perde uno dei suoi migliori figli a causa di un Dovere portato avanti fino all’ estremo sacrificio. Ancora una volta piangiamo per un Servitore dello Stato che ha vestito con onore la divisa, con generosità, con mirabile voglia di fare. Ancora una volta la violenza insensata e brutale ha annientato in un solo atroce istante una vita preziosa, per il paese intero, per la Polizia di Stato, ma soprattutto per i suoi Familiari chiamati a una prova di coraggio che sembra travolgerli. Una Famiglia a cui ci stringiamo con tutta la solidarietà e la forza possibili, nel tentativo di fargli giungere il nostro abbraccio”.


sabato 21 marzo 2020
Cordoglio di Fervicredo per i deceduti fra le Forze dell’Ordine

“Solidarietà alle famiglie e massima vicinanza a chi rischia ogni giorno per il bene comune” 
 
“Un vero eroe? E’ colui che continua a fare il suo Dovere sapendo che può costargli la vita, e che proprio per questo la perde. Eroi oggi sono gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine che ci hanno lasciato da quando il covid19 ha sconvolto l’esistenza di tutti, Vittime di quell’amore verso il prossimo e verso la divisa che anima un vero Servitore dello Stato. Il nostro primo pensiero corre alle loro famiglie, soprattutto ai figli che un destino assurdo ha voluto mettere così a dura prova proprio mentre ricorreva la festa del papà. Ed un pensiero altrettanto forte, di solidarietà e vicinanza, va alle migliaia di donne e uomini che quotidianamente si spendono per il bene comune, nella piena coscienza dei rischi che corrono in prima persona e cui espongono i propri familiari”.


domenica 12 gennaio 2020
Fervicredo all’inaugurazione del nuovo cippo in onore de sovrintendente di Polizia Antonio Lippiello

Un nuovo cippo commemorativo in memoria del sovrintendente della Polizia di Stato Antonio Lippiello, Vittima del Dovere, campeggia ai piedi dello svincolo Castellana della tangenziale di Mestre, nello stesso luogo in cui sorgeva già il vecchio cippo distrutto da un vandalo lo scorso aprile.  Fervicredo non poteva che essere presente: “Finalmente quel monumento è di nuovo al suo posto – ha affermato Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) -, non avevamo pace da quando il precedente era stato fatto a pezzi, perché certe cose sono più che simboli, hanno un significato che racchiude in sé il senso del rispetto e della gratitudine che è dovuta a chi ha dato la vita nell’adempimento del Dovere. E oggi che ricorrono i venti anni dalla morte di questo eroico servitore dello Stato siamo particolarmente soddisfatti che il cippo che ne onora la memoria sia tornato al suo posto, come imperitura indicazione di un vero esempio per tutti noi, specialmente i nostri giovani”. 


martedì 10 dicembre 2019
Fervicredo, 1° corso formazione operatori.

Si è tenuto oggi 10 Dicembre 2019, presso la sede della nostra associazione, il primo corso di formazione per operatori del settore.Tanto gli argomenti approfonditi, normativa Vittime del Dovere, cause di servizio, riconoscimenti, pensioni e tanto altro ancora, materie oggetto di studio e trattazione delle specifiche che giornalmente affrontiamo per sostenere e aiutare chiunque si rivolga a noi per ricevere ausilio e assistenza.

Un passo importante e unico in un panorama che ci vede affermarci come punto di riferimento nazionale. Siamo ritenuti degli esperti disponibili e preparati per cui, come fanno tutti i professionisti, facciamo formazione e acquisiamo competenza.

Un grande grazie a tutti i partecipanti e ai docenti.


martedì 12 novembre 2019
Iraq, solidarietà di Fervicredo ai militari feriti

“In pochi mesi Vittime in tutto il Comparto Sicurezza e Soccorso, ora sostenerle in tutto e subito. No a vergognose attese e disparità di trattamento”

“Siamo profondamente vicini ai nostri militari italiani feriti in Iraq, ed anche alle loro Famiglie di cui conosciamo bene l’angoscia e il dolore. Siamo loro vicini senza retorica ma con la concreta consapevolezza di cosa significhi perdere ciò che si ha di più importante, la salute, a causa del Dovere. Siamo loro grati, soprattutto, per l’onore con cui continuano fedelmente a credere nella loro missione, assolvendo un Dovere che, a chi appartiene al Comparto Difesa e Soccorso pubblico, non di rado può costare la vita”.

Lo afferma Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), a seguito del grave ferimento di cinque militari italiani avvenuto in Iraq.



lunedì 11 novembre 2019
Convegno promosso dal SAM 16 Novembre 2019

Cari soci ed amici ,

in allegato la locandina del convegno promosso dal SAM (Sindacato Autonomo dei Militari), al quale parteciperà in qualità di relatore il Presidente Mirko Schio.

Un caro saluto.

La Segreteria Fervicredo


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Locandina

martedì 5 novembre 2019
Alessandria, cordoglio di Fervicredo

“Tragedia immane, onore a chi per fare il proprio dovere va consapevolmente incontro alla morte”

“L’Italia oggi è funestata da una tragedia immane, perché ha perso tre dei suoi figli migliori, con un dolore inestinguibile. Vogliamo esprimere la più profonda vicinanza alle Famiglie dei valorosi uomini caduti ad Alessandria, ai loro colleghi che hanno condiviso quei tragici momenti, a tutto il Corpo dei Vigili del fuoco. E allo stesso tempo manifestare tutta la nostra solidarietà a coloro che ancora si trovano in ospedale, nell’auspicio che possano presto vedere rimarginate le ferite del corpo, ma sapendo che ben altre saranno quelle che rimarranno nella loro anima. Non sarà mai abbastanza l’onore che il Paese può rendere a chi per fare il proprio Dovere va consapevolmente incontro alla morte.


martedì 29 ottobre 2019
Senato della Repubblica, martedì 29 ottobre 2019.

“Senato della Repubblica, martedì 29 ottobre 2019. 1ª Commissione (Affari costituzionali) – audizioni informali sui D.D.L. 876 e 971”

VIDEO

https://youtu.be/HHLDNCvTytI


venerdì 25 ottobre 2019
Fervicredo e Aigesfos, concluso il primo seminario post-incidente

Schio: “Divenga un’iniziativa stabile interforze”. Lucchetti: “A disposizione delle Vittime una tecnica innovativa straordinaria”
Si è concluso il primo seminario Post- incidente critico per Operatori delle Forze dell’ordine e del Soccorso organizzato a Venezia da Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) e Aigesfos (Associazione Italiana per la Gestione dello Stress nelle Forze dell'Ordine e del Soccorso), con l’ausilio del professor Roger Solomon, consulente di numerosi Enti di Polizia negli Stati Uniti e in Europa. Una tre giorni di attività dirette agli iscritti, tutti accomunati dall’aver vissuto gravi eventi in servizio, cui Fervicredo e Aigesfos hanno voluto fornire un aiuto, un sostegno concreto per uscire, assieme ai propri Familiari, dalla palude del trauma.
“Questa è una delle principali finalità di Fervicredo – ha spiegato alla conferenza stampa tenutasi al termine del Seminario Mirko Schio, Presidente dell’Associazione -. Dedichiamo parte delle nostre attività a fornire sostegno nella quotidianità, personale e lavorativa, alle Vittime e ai Familiari, perché è importante proprio come il fatto di preservare e onorare il ricordo, o di affiancarli nei labirinti della burocrazia per tutelarne i diritti. E devo dire che questa esperienza è stata davvero significativa, perché ci sono tante Vittime di eventi legati a questo delicatissimo lavoro del Comparto sicurezza che avrebbero bisogno di assistenza e non ce l’hanno. Anzi, a ragionare sul valore di questi momenti di confronto e recupero il pensiero è che dovrebbero diventare attività svolte stabilmente, magari sulla base di un accordo interforze, perché consentono di recuperare al sistema operatori che hanno un valore inestimabile”.


mercoledì 23 ottobre 2019
Fervicredo e Aigesfos seminario Post- incidente critico

La Fervicredo, unitamente all’Aigesfos (Associazione Italiana per la Gestione dello Stress nelle Forze dell'Ordine e del Soccorso), ha organizzato a Venezia per i giorni 23-24-25 ottobre, il primo seminario Post- incidente critico per Operatori delle Forze dell’ordine e del Soccorso. Un’iniziativa in cui ci si avvarrà dell’altissima figura professionale del professor Roger Solomon, consulente di numerosi Enti di Polizia negli Stati Uniti e in Europa, e di cui sarà reso un dettagliato resoconto nel corso della conferenza stampa organizzata per venerdì 25, alle ore 12, presso il Centro Cardinal Urbani (via Visinoni 4/c – Venezia-Zelarino).

“E’ la prima volta che si realizza un’iniziativa come questa – spiega Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) -, che rappresenta un importante aiuto per chi ha vissuto gravi eventi in servizio ed è per noi un atto concreto a sostegno delle Vittime del Dovere e dei loro Familiari. E, purtroppo, dobbiamo dire che mai momento storico fu più appropriato per realizzarlo, considerata la grave recrudescenza criminale che investe gli appartenenti alle Forze di Polizia e che ha fatto registrare così tanti drammatici eventi negli ultimi tempi”.




sabato 12 ottobre 2019
A Casal di Principe una scuola dedicata al carabiniere Salvatore Nuvoletta, Vittima del Dovere

È stata inaugurata oggi a Casal di Principe (Caserta) la nuova scuola dell'infanzia "Salvatore Nuvoletta", costruita su un terreno di oltre 1.700 metri quadrati sottratto alla criminalità organizzata. È la seconda scuola dell'infanzia sorta a Casal di Principe su un bene confiscato alla camorra, dopo quella inaugurata nel maggio 2018 e intitolata Maria Montessori. La scuola "Salvatore Nuvoletta", intitolata al carabiniere ucciso dai Casalesi, vittima innocente e insignito della medaglia d'oro al merito civile per aver sacrificato la sua vita per contrastare le organizzazioni criminali, può ospitare circa 120 bambini, che già nei prossimi giorni potranno trasferirsi nelle aule. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Renato Natale e dell'intero Consiglio comunale, oltre a numerosi bambini ed esponenti del mondo scolastico, della magistratura e dell'Arma. All'evento hanno partecipato anche i rappresentanti di Invitalia che, nel ruolo di centrale di committenza per il Comune di Casal di Principe, ha gestito la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori, alla quale hanno partecipato 174 operatori e che è stata aggiudicata per un importo di circa 734.000 euro. I lavori hanno consentito, dopo la demolizione di un fabbricato preesistente, la costruzione di tre unità pedagogiche su due livelli con annesse aree interne ed esterne per realizzare laboratori educativi, locali per la mensa e aree di servizio, nonché servizi igienici e spazi per l'amministrazione.



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