
Cagliari 22 Settembre 2026
COMUNICATO STAMPA
“Un importante atto di attenzione, riconoscenza e tutela nei confronti di chi serve lo Stato e la collettività”. Esenzione dal ticket sanitario per gli Operatori del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Vittime di infortunio in servizio: il Consiglio regionale della Sardegna approva all’unanimità la proposta sostenuta da FERVICREDO e SAM.
L’Associazione FERVICREDO – Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere – in collaborazione con il SAM – Sindacato Autonomo dei esprime profonda soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della Sardegna dell’emendamento concernente l’introduzione dell’esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e di Pronto Soccorso conseguenti a infortuni verificatisi in servizio, in favore degli Operatori del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico.
La proposta, sostenuta e portata all’attenzione delle Istituzioni dal Consigliere del direttivo della FERVICREDO Sergio Luisi, nasce dall’esigenza di riconoscere una tutela concreta a quegli uomini e quelle donne che, nello svolgimento del proprio servizio, subiscono un infortunio e sono successivamente costretti a ricorrere alle cure e alle prestazioni del Servizio Sanitario. “Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante risultato – dichiara Sergio Luisi -.
L’unanimità espressa dal Consiglio regionale della Sardegna dimostra che la tutela degli Operatori feriti nell’adempimento del proprio dovere rappresenta un tema capace di unire le Istituzioni al di là degli schieramenti e delinea un segnale istituzionale di particolare rilievo, perché testimonia la condivisione trasversale dell’esigenza di garantire maggiore attenzione a chi quotidianamente opera per la sicurezza, la difesa, il soccorso e la tutela della collettività.
Per chi ha subito un infortunio durante il servizio, l’accesso alle cure non può trasformarsi in un ulteriore onere economico. È un principio di attenzione e di riconoscenza verso chi ha già pagato personalmente il prezzo del proprio impegno al servizio dello Stato e della comunità.
Ogni giorno migliaia di Appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia operano con professionalità, senso dello Stato e spirito di sacrificio; dietro ogni uniforme vi sono persone e famiglie che affrontano immani sacrifici e rinunce, lunghe assenze e preoccupazioni, condividendo il peso di un servizio che, non di rado, comporta rischi elevati per l’incolumità personale. Le cronache quotidiane dimostrano come sicurezza, difesa e soccorso rappresentino i presupposti e baluardi essenziali di una società libera, democratica e solidale. Sono beni preziosi, spesso percepiti come scontati ma resi possibili principalmente dall’impegno silenzioso e costante di chi serve lo Stato con dedizione, competenza e coraggio”.
FERVICREDO per questo tende a sottolineare come l’iniziativa non debba essere considerata soltanto come una misura di carattere sanitario, ma anche come un concreto riconoscimento nei confronti degli Operatori, che meritano una particolare attenzione da parte delle Istituzioni. L’Associazione ringrazia il Consiglio regionale della Sardegna e tutti Consiglieri regionali che hanno sostenuto e approvato l’emendamento, nonché quanti, a livello istituzionale, hanno contribuito al suo percorso. “L’approvazione all’unanimità è motivo di particolare orgoglio per la FERVICREDO – evidenzia il Presidente dell’Associazione Mirko Schio – perché dimostra che quando le Istituzioni ascoltano le istanze provenienti da chi vive quotidianamente le problematiche delle Vittime e dei feriti in servizio, possono essere individuate soluzioni concrete e capaci di incidere realmente sulla vita delle persone”.
L’Associazione monitorizzerà che l’iniziativa possa proseguire il proprio iter istituzionale e trovare piena attuazione, affinché il principio dell’esenzione possa tradursi concretamente in una tutela effettiva per gli Operatori e per questo continuerà a promuovere iniziative volte a tutelare la dignità degli Operatori feriti in servizio e delle loro famiglie, affinché il riconoscimento dei loro diritti non sia mai considerato un privilegio, bensì un doveroso atto di giustizia e di responsabilità istituzionale.
L’auspicio è che questo importante risultato costituisca soltanto l’inizio di un percorso più ampio, capace di rafforzare progressivamente le tutele per il personale in uniforme e di consolidare, nella coscienza collettiva, un’autentica cultura della riconoscenza, della legalità e della solidarietà verso chi serve il Paese fino al sacrificio della propria salute e, nei casi più estremi, della propria vita, scolpendo ancor più un principio imprescindibile a beneficio di tutti, in cui, chi è chiamato a vegliare sulle libertà e beni fondamentali in una società civile rimanendo ferito nell’adempimento del proprio dovere istituzionale, non debba essere lasciato solo ed abbandonato.
Per gentile pubblicazione
Associazioni FERVICREDO e SAM