
Venezia 18 Aprile 2026
COMUNICATO STAMPA
Ha avuto il massimo del seguito il Seminario “Lo status delle Vittime tra imprescrittibilità, benefici e nuove frontiere giurisprudenziali” organizzato dalla Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) ieri presso il Novotel Venezia. Massima, inoltre, la presenza dei rappresentanti Istituzionali e di tutte le altre Autorità che si sono alternate per saluti carichi di senso di autentica partecipazione. “Una vera soddisfazione -ha commentato il Presidente della Fervicredo, Mirko Schio -notare quanto davvero importante sia dedicare tempo ed impegno a incontri su tematiche così delicate e importanti. Una cosa testimoniata dalla partecipazione così ampia e dal sostegno ricevuto dalle Autorità attraverso la loro presenza, che ci conferma di essere sempre sulla giusta strada nello svolgimento del nostro servizio”.
“Tutele economiche, diritti di familiari e superstiti nella giurisprudenza attuale e nuove prospettive dopo le sentenze del Consiglio di Stato sull’uranio impoverito” l’ancor più specifico tema dell’incontro che, introdotto e moderato nelle sue due sezioni dal Presidente Schio, da Maurizio Filippo Pascali, Magistrato della sezione Lavoro del Tribunale di Padova e da Damiano Donadello, specialista in Medicina legale e delle assicurazioni, si è sviluppato attraverso le relazioni degli avvocati: Loredana Bizzarri su “Lo status di Vittima e l’imprescrittibilità”; Annamaria Calicchia su “I benefici economici per le Vittime e la loro decorrenza”; Marta Mangeli su “L’esenzione Irpef sui trattamenti pensionistici delle Vittime, dei Superstiti e dei Familiari”; e poi ancora Magg. Gen. Luigi Lista, su “Uranio impoverito e Vittime: questioni medico legali dopo le sentenze dell’adunata plenaria del Consiglio di Stato dell’ottobre 2025”; avvocato Gabriele De Gotzen su “Le Vittime dopo le sentenze dell’adunata plenaria del Consiglio di Stato n. 12 – 13 – 14 – 15 dell’ottobre 2025 in tema di esposizione ad uranio impoverito”; avvocato Maurizio Maria Guerra su “Questioni aperte e prospettive giurisprudenziali per le Vittime”.
“Interventi di altissimo profilo – ha commentato infine Schio – per i quali dobbiamo ringraziare nuovamente i nostri Relatori che generosamente si sono spesi per condividere approfondimenti, spunti e riflessioni vitali per chi si deve muovere sul piano giurisprudenziale nell’intricato mondo della tutela di Vittime, Familiari e Superstiti”.
La ricca giornata della Fervicredo è proseguita, nel pomeriggio, con l’Assemblea generale dei Soci chiamata, anzitutto, a rinnovarne le cariche amministrative.
Mirko Schio è stato confermato Presidente, mentre Vice Presidenti sono Paolo Petracca e Maria Marasco. Nel ruolo di Segretario il “nuovo ingresso” di Nicola Irolsini, mentre Tesoriere è Silvio Busato ed i Consiglieri sono Domenico Alfano, Mauro Biasin, Angelo Cellura, Carlo Iacuzio, Luigi Lucchetti, Sergio Luisi, Franco Maccari e Maurizio Vian.
Spazio poi alle tante altre questioni di competenza dell’Assemblea fra cui, novità di quest’anno, la previsione di creare delle figure di riferimento di Fervicredo per le diverse zone del Paese, in modo da garantire un’ancor più capillare attività di assistenza e sostegno agli iscritti. Proposti per questi incarichi di Referente Territoriale Laura Arcari per la Regione Lombardia; Candida Giuliangeli per la Regione Lazio; Marco Salvio per la Regione Puglia; Graziano Maddalena per la Regione Campania, Federico Corrado per la Provincia di Salerno; Umberto Lepre per la Provincia di Caserta.
L’Assemblea, da sempre momento di scambio, confronto e, soprattutto, manifestazione di legami inscindibili e solidarietà profonda, così come il folto pubblico del Seminario, hanno regalato come di consueto momenti emozionanti con, fra l’altro, l’ingresso di due nuovi Soci onorari, che vengono accolti nella grande famiglia dell’Associazione: Gianluca Versace, noto e stimato giornalista e scrittore, sempre attento e vicino alla Fervicredo così come al mondo delle Vittime e Eugenio Vomiero, già Questore della Repubblica e massimamente impegnato, nella vita professionale e privata, al ricordo ed alla esaltazione delle Vittime e dei loro famigliari. La più forte commozione, però, si è vissuta già alla sola vista della targa dedicata al Luogotenente Marco Piffari, uno dei tre Carabinieri uccisi dall’esplosione del cascinale di Castel d’Azzano, nello scorso ottobre. Piffari aveva 56 anni, era comandante della Squadra Operativa Supporto del Battaglione Mobile di Mestre, conosciuto da tutti come un lavoratore indefesso che non si tirava mai indietro da quando si era arruolato, nel 1987, indossando con orgoglio l’uniforme dell’Arma. Nella targa a lui dedicata tutto il senso dell’importanza di onorare la memoria di Vittime che con il loro fulgido esempio continuano, in eterno, a indicare la strada da seguire e quei valori in cui affonda la scelta dei Servitori dello Stato di dedicare la loro vita al Dovere. Valori che, allo stesso modo, indicano in perpetuo a chi resta, anche avendo pagato un prezzo altissimo, la strada per trovare la forza di ri-vivere. Valori che sono la linfa vitale che anima Fervicredo nel suo diuturno servizio.
“Nel ricordo di Marco Piffari – è inciso su quel tributo all’uomo, al Carabiniere, a una persona speciale -. Il valore di una vita donata al servizio. La forza di un esempio che non si spegne. La memoria che ci unisce”.