
Venezia 20 Settembre 2026
Collocamento obbligatorio di Vittime e Familiari, la battaglia della Fervicredo alla Camera per il question time con l’on. Rizzetto “Le Vittime del Dovere e i loro Familiari hanno pieno diritto al collocamento obbligatorio, e non è ammissibile che anche una sfumatura o un’espressione fraintendibile possa limitare tale diritto o comprimerne la realizzazione quanto più semplice, immediata e totale.
Si tratta di un diritto di importanza vitale, rispetto al quale Fervicredo si batte da anni per sgomberare il campo da criticità applicative che hanno imposto di ricorrere a procedimenti giudiziari, aggiungendo intollerabili difficoltà e sgomento a chi già percorre la dolorosa strada per trovare la forza di ri-vivere”. Con queste parole Mirko Schio, Presidente della Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), torna su un tema delicato quanto sentito dall’Associazione che ha svolto un costante lavoro teso a portare la questione all’attenzione del Parlamento, partecipando infine attivamente al question time a risposta immediata al Ministro del lavoro dalla XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato presieduta dall’onorevole Walter Rizzetto, che si è tenuto alla Camera dei Deputati mercoledì16 a Roma. “Quella del collocamento obbligatorio dei familiari delle Vittime, con riferimento alla loro iscrizione negli appositi elenchi previsti dall’art. 18 della Legge 68/1999, è una problematica annosa – spiega il Vice Presidente di Fervicredo, Paolo Petracca -,e da altrettanto tempo, infatti, siamo impegnati con varie interlocuzioni con le Istituzioni e specifiche iniziative per ottenere il pieno riconoscimento dei diritti spettanti ai familiari delle Vittime.
Per questo abbiamo incontrato l’on. Walter Rizzetto, Presidente dell’11ª Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati, rappresentandogli gli ostacoli al pieno soddisfacimento di questi diritti, dovuti al fatto che la formulazione dell’articolo 34 della L. 3/2003 non assicura una piena e uniforme applicazione della normativa, ‘aprendo la strada’ al presupposto della ‘permanente inabilità al servizio’ per l’iscrizione al collocamento al posto della ‘invalidità permanente’. Certamente non una questione da poco, perché non è concepibile che due o tre parole compromettano un diritto fondamentale nella vita di una Vittima o di un Familiare. Una cosa rispetto alla quale Fervicredo ha profuso ogni impegno, raggiungendo, al momento, un importante obiettivo di coinvolgere le Istituzioni per una soluzione definitiva. E naturalmente non ci fermeremo – conclude Petracca. Fino a che questa soluzione non arriverà”.
Collocamento obbligatorio, la battaglia della Fervicredo arriva alla Camera
Per gentile pubblicazione Associazione Fervicredo