
RASSEGNA STAMPA
“PREMIO INTERNAZIONALE DELLA BONTÀ 2026 – LA GIORNATA DEL CUORE”
Il “PREMIO INTERNAZIONALE DELLA BONTÀ 2026 – La giornata del cuore” torna a commuovere, emozionare, far riflettere. A Cavarzere (Ve) cerimonie illuminate da donne e uomini premiati per il loro straordinario esempio.

La serata di sabato 10 ottobre tutta cuore e commozione.
Il “Premio internazionale della bontà” ancora una volta, in questa edizione 2026, ha suscitato emozioni e riflessioni, al cospetto di persone che, con il loro esempio, hanno brillato nella vita e nel corso della manifestazione.
Organizzata come ogni anno dall’Associazione di volontariato “Comitato della Croce” (presente con tutti i componenti della Commissione e con il Presidente e vero mattatore Fiorenzo Tommasi), in collaborazione con l’Associazione Fervicredo (presente con una nutrita delegazione del Direttivo Nazionale e con il Vice Presidente Paolo Petracca) e il Sindacato Fsp Polizia di Stato (presente con Rappresentanti Nazionali e Provinciali), la cerimonia si è tenuta nel Duomo di San Mauro a Cavarzere (Ve), alla presenza di numerose Autorità cittadine, nazionali e internazionali, di Rappresentanti di varie Associazioni e importanti Rappresentanze delle Forze di Polizia civili e militari.
Il luogo solenne ha esaltato, se possibile, l’intento alla base dell’iniziativa “….. che, come sempre – hanno spiegato gli organizzatori -, è finalizzata a rendere il giusto riconoscimento a chi si è distinto per quella ‘bontà’ intesa nel senso più ampio, come generosità, altruismo, spirito di sacrificio, senso civico. E ha lo scopo,soprattutto, di dare qualcosa a tutti noi, e cioè a indicare esempi a cui ispirarsi nella quotidianità, perché le persone che ricevono il Premio sono state capaci di incidere proprio nella vita di tutti i giorni, con costanza e forza d’animo”.
Donne e uomini straordinari nella loro ‘normalità’ quelli che hanno ricevuto il riconoscimento, a cominciare dai vincitori dell’edizione 2026: Pietro Khymyn, di Drohobyc – Leopoli (Ucraina), un apicoltore che vive nel bosco e che con il ricavato del miele che vende al mercato, aiuta un orfanatrofio in Ucraina dimostrandosi capace di straordinaria generosità; poi Chiara Mocchi di Bergamo, accoltellata da uno studente di 14 anni che l’ha ridotta in fin di vita, ed ora è ancora in convalescenza con gravi conseguenze fisiche, e che testimonia come il bene può sopravvivere anche dopo la violenza; Fiorella Tonelli, di Milano, una maestra volontaria che da oltre 30 anni porta nelle carceri la caparbia volontà di operare per la rinascita dell’altro e, con discrezione, ha usato proprio questa arma buona: la cultura, la parola, la fiducia nell’uomo.
Non sono mancati inoltre i Premi Speciali, consegnati a: Prefetto Armando Forgione, Direttore Centrale delle Risorse Umane del Dipartimento della P.S. il quale, con una lunga e illustre carriera nel servizio pubblico, ha svolto incarichi di rilevanza nazionale e internazionale, “per il grande operato di un uomo che, nella sfera pubblica come nella sfera privata, riesce a mettersi al continuo servizio del prossimo”; Alessandro Calista, di Padova, Poliziotto del Reparto Mobile, colpito selvaggiamente e preso a martellate in scontri di piazza, testimone concreto di come il bene, anche nelle circostanze più difficili, può diventare forza, protezione e speranza per gli altri; Lorenzo Virgulti, di Padova, Poliziotto del Reparto Mobile, artefice di un atto di bontà autentica, che onora il valore della solidarietà, del senso del dovere e del rispetto per la divisa; e infine Vincenza Bifera che, grazie alla sua empatia, dedizione e competenza, offre una bussola a chi ha smarrito la strada nel buio del sopruso, ricostruendo pezzo dopo pezzo la speranza di un futuro sicuro, “Il suo impegno – recita la motivazione – non è solo un servizio, ma una vera e propria scelta civile, capace di trasformare la fragilità in forza”.
Sono stati anche consegnati Attestati di Bontà per gesti e attività encomiabili e di grande umanità a Alessandro Tognon, Matilde Armelao e Romina Sabba.
Personalità di spessore che hanno sfilato uno dopo l’altro in una scenografia maestosa che ha fatto da sfondo alla serata, presentata da Nicla Sguotti e trasmessa da “Radio Hofstra University” di New York con la giornalista Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice della trasmissione “Sabato Italiano”. L’onore di “aprire”
la cerimonia è spettato ai 40 bambini della Scuola Infanzia “Santa Caterina” di Cavarzere, che hanno deliziato i presenti con i canti per la pace che hanno preparato per l’occasione, così introducendo con le loro voci dolcissime il senso stesso dell’intera manifestazione, in seguito impreziosita anche dalle esibizioni della “Corale Adriese” con il Direttore Massimo Siviero, la Soprano Patrizia Mazzucato, il Pianista Giovanna Santoro.

E nella mattinata di domenica 11 ottobre, a coronamento della manifestazione, nello stesso Duomo San Mauro, è stata celebrata una Santa Messa anche in ricordo del sacrificio di tutti coloro che sono rimasti Vittime del terrorismo, della mafia, del Dovere e di ogni forma di criminalità. Diversi i Sacerdoti per la celebrazione della Santa Messa nel Duomo: Don Matteo Scarpa, Don Piergiorgio Tommasi, il Diacono Stefano Airini (Luogotenente dei Carabinieri, premio Bontà 2025 a Chioggia). La Corale “San Martino” di Campo Bernardo di Salgareda, da 40 elementi diretta dal Maestro Roberto Battistella e coadiuvata dal Pianista Efrem Guerrato, ha accompagnato la celebrazione che ha mirabilmente chiuso una manifestazione importante di preghiera, di ricordo, di riflessione, di rinnovato impegno a far sì che pace, legalità e giustizia sociale siano veramente il traguardo a cui tendere, ciascuno per la propria parte, l’esistenza di tutti.





Il Premio Internazionale della Bontà 2026 celebra l’impegno dei Volontari della Speranza: premiato Alessandro Tognon, con un pensiero speciale a Isaia
Una serata indimenticabile, ricca di emozioni, canti e profonda riflessione, ha unito la comunità attorno ai valori della solidarietà e dell’altruismo. Sabato 10 ottobre 2026, la solenne cornice del Duomo di San Mauro a Cavarzere (VE) ospitato la 26ª edizione del Premio Internazionale della Bontà (“La Giornata del Cuore”).
L’evento – promosso dal Comitato della Croce, dall’Associazione Fervicredo e dal sindacato Fsp Polizia di Stato – unisce ogni anno il ricordo del sacrificio delle Vittime del Dovere alla celebrazione della solidarietà quotidiana, quella che opera in silenzio per cambiare le cose.
E proprio in questo contesto di grande valore istituzionale ed umano, la nostra associazione ha vissuto un momento di immenso orgoglio.
Un riconoscimento al cuore della nostra associazione
Tra i momenti più toccanti della cerimonia, presentata da Nicla Siguotti e accompagnata dalle splendide esibizioni della Corale Adriese, vi è stata la consegna di un riconoscimento speciale al nostro storico ex presidente, Alessandro Tognon.
A lui è stato conferito il prestigioso attestato di benemerenza ufficiale con una motivazione profonda che rispecchia l’anima stessa dei nostri oltre trent’anni di attività sul territorio:
«Per avere dato continuità e amore ai nostri poveri, esempi da imitare e da amare».
Vicini a Isaia, pilastro insostituibile
Sul palco del Duomo, accanto ad Alessandro, avrebbe dovuto esserci un’altra figura cardine, la vera memoria storica e socio fondatore dei Volontari della Speranza: il nostro caro Isaia Tommasi.
Purtroppo, a causa di improvvisi problemi di salute, Isaia non è potuto intervenire fisicamente alla serata. La sua assenza si è fatta sentire, ma il suo spirito e il suo esempio di carità instancabile erano presenti sul palco insieme ad Alessandro. Tutta l’associazione si stringe attorno a lui in un grande abbraccio, dedicandogli la forza e il valore di questo premio.
Le parole di Alessandro Tognon: «Un traguardo di tutto il gruppo»
Rientrato a casa a tarda notte, visibilmente commosso per l’affetto ricevuto, Alessandro Tognon ha voluto dedicare immediatamente questo traguardo a tutta la grande famiglia dei Volontari della Speranza, inviando un messaggio che fotografa perfettamente lo spirito di squadra che ci unisce:
«Grazie a tutti per i complimenti, anche se io sono dell’avviso che i traguardi e la crescita, in questo caso della nostra associazione, raramente sono il frutto di un singolo. Per fare ciò che facciamo e farlo bene, come, lasciatemelo dire, immodestamente noi facciamo, bisogna essere un gruppo coeso che condivide gli stessi ideali, gli stessi valori e certamente anche gli stessi sacrifici.
Perciò è chiaro che questo premio è di tutti i Volontari della Speranza, sia quelli operativi che dei sostenitori, di tutti quelli che da tanti anni si dedicano per il bene dei fratelli più sfortunati di noi. Bravi tutti quindi e scusate l’ora tarda, ma domani mattina credo proprio che mi permetterò un po’ di sonno in più. Buona notte a tutti».
Questo attestato non è un punto di arrivo, ma una bellissima spinta a continuare a camminare insieme, a non voltarci dall’altra parte e a portare la spesa, il sorriso e la speranza a chi ne ha più bisogno.
Grazie di cuore a tutti i volontari, ai sostenitori e a chi, ogni giorno, sceglie di aiutarci ad aiutare!



Giampietro, conosciuto come Wue, recentemente scomparso era il clochard che donava ad altri poveri le proprie elemosine
La 26esima edizione del “Premio Internazionale della Bontà” assegnato ogni anno dal Comitato della Croce di Cavarzere (in Provincia di Venezia) è stato dedicato quest’anno a Wue, il nostro Giampietro, il clochard che aiutava gli altri clochard. La manifestazione, che si terrà il prossimo sabato 10 ottobre nella cittadina veneta nel Duomo di San Mauro, è organizzata in collaborazione con l’associazione Feriti e Vittime della criminalità e del Fsp Sindacato di Polizia. Wue lo vinse nel 2021 (raccoglieva quei fastidiosi centesimi che teniamo nel portafoglio per comprare fare pacchi-spesa da donare agli altri barboni e teneva pulita la sua Piazza Viani, dove dormiva en plein air) e ciò gli consentì di essere ricevuto da Papa Francesco, che gli baciò i piedi in segno di umiltà e pace). Dedicarglielo quest’anno significa ricordare ancora una volta che la solidarietà non dipende dalla ricchezza materiale, ma dalla capacità di condividere: il suo esempio dimostra che anche chi vive ai margini della società può diventare un punto di riferimento per un’intera comunità, insegnando il valore dell’altruismo con la forza dei fatti. In un’epoca, purtroppo, in cui spesso prevalgono individualismo e indifferenza, la figura del nostro indimenticato Wue, scomparso lo scorso anno, continua a rappresentare un invito a guardare oltre le apparenze. Perché la vera ricchezza, come lui ha dimostrato, non si misurada ciò che si possiede, ma da ciò che si è disposti a donare. Dario Pecchia
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CAVARZERE
CHIOGGIA REDAZIONE WEB
24.06.2026 – 13:07
(foto d’archivio)
Dall’apicoltore ucraino che sostiene un orfanotrofio alla docente sopravvissuta a un’aggressione
CAVARZERE – Il “bene” come filo conduttore di una comunità che si racconta attraverso le storie di chi ha fatto della solidarietà una scelta di vita. È questo il cuore della ventiseiesima edizione del Premio Internazionale della Bontà 2026, la manifestazione dedicata a Giampietro Wué e al ricordo del sacrificio di tutti coloro che sono rimasti vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità, con l’obiettivo di affermare i valori di legalità e giustizia.
Il premio si terrà a Cavarzere il 10 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso il Duomo di San Mauro.
L’iniziativa, organizzata dal Comitato della Croce di Cavarzere, sarà celebrata nella chiesa del Duomo grazie alla disponibilità del parroco Mons. Don Andrea Rosada. La manifestazione è promossa con la stretta collaborazione della Fer.Vi.credo (Feriti e Vittime della criminalità) e del FSP Sindacato di Polizia e sarà presentata da Nicla Sguotti. Nel corso della serata sarà presente anche la Corale Adriese diretta dal Maestro Massimo Siviero. Oltre ai vincitori del Premio Bontà, saranno consegnati ulteriori riconoscimenti speciali a coloro che, pur nella rispettiva posizione sociale e a diverso titolo, condividono lo spirito di solidarietà. Il Comitato della Croce di Cavarzere ha espresso inoltre ringraziamento al Dott. Mirko Schio della Fervicredo, al dott. Franco Maccari Segretario Nazionale FSP e alla Presidente della Commissione del Premio Bontà, professoressa Nicla Sguotti, per l’impegno e la collaborazione nell’organizzazione dell’evento, che intende mettere in risalto il “valore del Bene”. Alla manifestazione, oltre ad alte cariche civili, militari e religiose, sarà presente Vincent Tummino, ex vigile del fuoco di New York. La due giorni del Premio proseguirà anche domenica 11 ottobre sempre al Duomo di San Mauro, dove si terrà una Santa Messa solenne dedicata al ricordo delle vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità. La celebrazione sarà animata dalla Corale San Martino di Campobernardo di Salgareda (Treviso), diretta dal Maestro Roberto Battistella.

Per la ventiseiesima edizione del Premio Internazionale della Bontà sono stati resi noti anche i premiati. Tra questi figura Pietro Khymyn, apicoltore originario di Drohobyc-Leopoli, in Ucraina, nato il 22 marzo 1949, che vive nel bosco e con il ricavato della vendita del miele al mercato sostiene un orfanotrofio nel suo Paese. La sua storia è accompagnata da una motivazione che ne sottolinea il valore umano e simbolico: “la bellezza di chi non passa accanto al dolore, ma si ferma, ascolta e tende la mano”.

Accanto a lui sarà premiata la professoressa Chiara Mocchi, accoltellata da uno studente di 14 anni e rimasta in fin di vita, oggi in convalescenza con gravi conseguenze fisiche. Nella motivazione si evidenzia la sua capacità di reagire al dolore senza odio, trasformando la sofferenza in un messaggio di speranza e di ritorno alla vita.
La docente, secondo il testo della commissione, avrebbe indicato ai suoi studenti il valore dello studio e della fiducia come strumenti di libertà e rinascita, ricordando il principio che “l’amore è l’unica forza capace di riparare ciò che la violenza ha spezzato”.
La docente, secondo il testo della commissione, avrebbe indicato ai suoi studenti il valore dello studio e della fiducia come strumenti di libertà e rinascita, ricordando il principio che “l’amore è l’unica forza capace di riparare ciò che la violenza ha spezzato”.

Tra i premiati anche Fiorella Torelli, impegnata da oltre quarant’anni nel volontariato nelle carceri. La sua attività è descritta come un percorso di ascolto e rinascita rivolto ai detenuti, nel quale la cultura diventa strumento di riscatto. La commissione evidenzia il suo approccio umano e costante, capace di vedere non l’errore ma il potenziale delle persone, e la sua convinzione che “nei momenti di difficoltà non ti salveranno i soldi, ma il sapere”. La sua azione è ricondotta anche al pensiero di Nelson Mandela e al “I care” di Don Lorenzo Milani, oltre alle parole di Papa Francesco sull’educazione come atto d’amore.
Nel testo del comunicato viene inoltre riportata una riflessione conclusiva rivolta ai componenti della commissione, nella quale si sottolinea la difficoltà di valutare vite “consacrate al bene”.
Le storie dei candidati vengono descritte come esempi luminosi capaci di superare egoismo e abitudine, incarnando valori di coraggio, generosità, ascolto, rispetto e amore verso il prossimo. Il Premio Internazionale della Bontà viene definito come una “sorgente viva di ispirazione”, una “carezza sull’anima del mondo” e un ringraziamento a chi sceglie di amare senza chiedere nulla, lasciando nel cuore una traccia indelebile.

ALLA SICILIANA VINCENZA BIFERA IL PREMIO INTERNAZIONALE DEL COMITATO DELLA CROCE
Il 10 ottobre a Cavarzere, nel veneziano, la 26ª edizione del Premio Internazionale celebrerà personalità impegnate nella difesa dei diritti, nella sicurezza e nel contrasto alla criminalità
Un riconoscimento che dal Veneto arriva fino in Sicilia per valorizzare
l’impegno di chi opera ogni giorno a tutela delle persone più fragili e contro la violenza. È quello assegnato dal Comitato della Croce di Cavarzere, in provincia di Venezia, alla dottoressa Vincenza Bifera, donna siciliana impegnata nella tutela dei diritti delle donne e nel contrasto alla violenza di genere: la cerimonia si terrà sabato
10 ottobre nel Duomo di San Mauro, nell’ambito della 26ª edizione del Premio Internazionale organizzato dall’Associazione di volontariato Comitato della Croce, dal Sindacato Nazionale di Polizia FSP e da FER.VI.CREDO, realtà che riunisce feriti e vittime della criminalità. Un appuntamento che vuole mettere al centro solidarietà, giustizia sociale e difesa dei diritti fondamentali.
Il premio speciale è il risultato di un percorso di valutazione e selezione portato avanti negli anni dal Comitato della Croce, presieduto da Fiorenzo Tommasi e affiancato da una commissione d’onore. Nelle motivazioni viene sottolineato il valore dell’attività svolta da Vincenza Bifera in favore delle donne e delle vittime di violenza, considerandola un esempio di impegno e determinazione. Il riconoscimento, spiegano gli organizzatori, vuole rappresentare anche un segnale rivolto alla Sicilia e a chi quotidianamente lavora per restituire voce e dignità alle persone private dei propri diritti.
La presenza della dottoressa Bifera tra i premiati si inserisce così nella vocazione dell’iniziativa, che da anni dedica attenzione a chi si trova in condizioni di difficoltà e a coloro che si battono per la tutela della legalità e della dignità umana.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano anche Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti, due agenti del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Padova sopravvissuti al violento pestaggio avvenuto durante una manifestazione e diventato noto all’opinione pubblica nazionale. Saranno inoltre premiati il prefetto Armando Forgione, direttore centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato, e il generale Michele Dell’Agli, capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza in Puglia. Alla cerimonia parteciperà anche Vincent Tummino, vigile del fuoco di New York impegnato nei soccorsi dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, durante i quali persero la vita centinaia di suoi colleghi.
La manifestazione proseguirà domenica 11 ottobre con una solenne Santa Messa dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità. L’evento sarà seguito anche da Radio Hofstra University di New York, con la giornalista Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice della trasmissione “Sabato Italiano”.
Rassegna stampa Premio internazionale della bontà 2026